proserpina mi fa notare un increscioso quanto stronzo episodio che infesta il povero (ma bello) mondo della poesia in italia, noto paese di santi, navigatori e figli di puttana.
trovate la questione perfettamente espressa sul sito di lello voce, promotore del poetry slam nel nostro bel paese (e meno male che c’è uno come lui).
finchè non comincia l’atletica,
mi piace il beach volley femminile.
(culi così…)
ma faccio le prove tecniche.
(tsè)
li sto provando tutti.
vorrei dire che le sto provando tutte, ma è no il caso. ih!
(tanto se n’accorge nessuno)
(notizia ricevuta via sms)
“il piano C diventa D. il B, C. il piano A è confermato. il B, diventa: Reggio Calabria ore 9.21.”
nel frattemp’ho pers’il treno.
rubo una macchina e vedo d’esserci lo stesso. spero di non sbagliar lo svincolo.
(nel qual anche caso, me ne frego: i’ son in vacanza, neh)
saranno giorni duri. non so bene cosa portarmi appresso: l’aleph di jlb? qualcosa del vecchio hernie? il dvd di turnè?
ih.
(mollatemi, che comincia ally)