ho più no vent’anni

(per la serie )

ho più no vent’anni
e anche questo carpaccio di ginocchio
sbigottito dal mattino
  che dovrebb’essere andante
di con un qualche moto
ha smesso comico di darsi da fare
facile
(e m’inquina il giorno)

e la testa potrei dire che mi gira
gira in tondo
sarà il di vino amplesso
e il naso non s’offenda se lo trascino
nel cestino
e pure tutto quel mio astio
per il governo farabutto
lo dragghendropperei volentieri nella cartella
cazzate
(di questo giorno ‘nquinato)

poi vi dico
‘ deciso di metter no punti
punti e tonti mastini abbaianti
deliri di puttane ingolfate nel freddo serale
scopate saffiche tra traffici di fiche
e sanguineti mi piace sempre più
tangato e poeta dei miei giorni di adesso
ch’ho più no vent’anni
e pure ‘l chinarmi tipo a salutar l’applauso
è divenuto un pugile brutto
‘ncazzato con la mia tronfia schiena

(e salùtovi)

(l’inquinato del barrio di sòtto)

messo giù da bravuomo il 07 ottobre 2004 in ripostiglio e se propio hai da dire fallo da friendfeed
“constato che quella parte di vita organica sulla terra che si vanta con gli amici di essere l'unica intelligente, ovvero l'umanità, non si accontenta di dare di matto un po' qua e un po' là, no, quando pensa sia giunta l'ora di far partire l'embolo lo fa contemporaneamente su tutto il sacrosanto pianeta. bravi.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme