Archive for 2005

bravuomo reporter again

dic 30 2005 Published by under ripostiglio

ecco la summa di tutti i filmini bravuomo prodotti della manifestazione NO-TAV del 17 dicembre scorso. lo so, che son passate quasi due settimane, ma noi, qui, si lavora con lentezza, ora e sempre. che ci avete da correre, voi? guardatevi i filmini, con calma e sangue freddo, come dice luca dirisio, che se non sapete chi è non vi preoccupate, non lo sapevo manco io fino a qualche giorno fa.

i sindaci, italiani e francesi, salgono sul palco per un breve saluto.

Beppe Grillo fa il suo uraganico intervento.

Marco Paolini, accompagnato dai Mercanti di Liquore, introduce così il suo discorso al popolo NO-TAV.

resistenza non violenta(i video son ospitati su archive.org, patria naturale dei contenuti rilasciati sotto creativecommons).

vi ricordo inoltre di ascoltare cosa ha detto Marco Travaglio sulla questione.
presto però, vi annuncio, ci sarà una piccola poetica coda, con immagini più importanti, volti di gente, sorrisi, danze e speranze per un popolo più consapevole, più libero, più partecipe. e soprattutto non calpestato e umiliato.

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piccolo bastardo racconta 6

dic 26 2005 Published by under piccolo bastardo racconta

io ho nove anni.
questa sera ho dato il pagellino alla mia mamma. lei mi ha solo detto annoiata: “piccolo bastardo, alzati e va’ a cambiar canale, va’”. ho premuto in sequenza i sei pulsanti del grigio nero grundig. alla fine ho premuto anche quello di spegnimento, per sbaglio. la mia mamma ha urlato un po’, poi si è pentita di aver urlato, forse perchè in questi giorni è natale. per consolarmi, mi ha messo su nel mangiadischi luna di gianni togni. che a me, dopo rino gaetano, è quello che mi piace di più di tutti, gianni togni.

così in questi giorni è natale. la mia mamma mi dice che piccolo e bastardo come sono posso però vedere grisù il draghetto sulla tv svizzera, oggi. che è natale. e gli altri cartoni che danno su capodistria. ma tanto oggi capodistria non si prende. in compenso ho visto di nuovo “cinque matti al supermercato” su telestudio. non capisco però questa cosa che la mia mamma è gentile solo quando si è nei pressi dei giorni di natale. allora la gentilezza è come un carcerato: recluso dentro il natale?
i piatti, li ho dovuti lavare io, natale sì o natale no.

anche la maestra è più gentile nei giorni nei pressi del natale. per esempio la maestra ci ha detto di scrivere un bigliettino ai nostri genitori per natale, per fare gli auguri. io che ho dei guai con i miei genitori son andato dalla maestra a dire che non riuscivo. lei mi ha rispedito al posto dicendo di concentrarmi e di provarci per davvero. dopo un po’ che mi vergognavo per i miei genitori sono tornato dalla maestra e le ho detto: ci ho il blocco creativo. lei allora mi ha guardato negli occhi per la prima volta da settembre, ha detto “giusto perchè è natale”, e mi ha dettato una frase da scrivere sul biglietto di natale per i miei genitori.

a scuola abbiamo smesso di andare. ci son le vacanze di natale. me, mi manca tanto il maestro matteo. il maestro matteo mi piaceva perchè si faceva chiamare matteo. se lo chiamavo maestro, proprio come la maestra la chiamavo maestra, lui mi diceva che allora mi doveva chiamare allievo. diceva, me lo sono scritto, che a volte noi si può anche appuntarsi qualcosa che non si capisce, lo si capirà poi, prima o poi, o forse mai, ma rimane un bell’appunto, in ogni caso dicevo, me lo sono scritto per bene, che il maestro matteo ha detto che quello si chiama diritto di reciprocità. poi da grande ve lo saprò spiegare meglio.

meno male che la mia mamma non mi ha obbligato ad andare alla messa di mezzanotte. non mi obbliga più da quando dopo la prima comunione ho vomitato in chiesa. ho vomitato perchè il prete mi ha offerto il corpo di cristo da prendere in bocca (e ingoiare senza masticare) e al catechismo mi era stato spiegato che durante l’eucarestia l’ostia diventa davvero un pezzo del corpo di cristo (quale pezzo non ce l’ha detto il catechista, un dito, un polpaccio, non ce l’ha detto), e il vino diventa davvero il sangue di cristo. così mi è venuto in mente che sapore deve avere il vino che beve il prete nella messa, deve essere come quando mi succhio il sangue dal ginocchio che son appena caduto dalla bicicletta, che sa di ruggine, il sangue, e poi ho pensato che mangiare carne umana è fare come i cannibali, e io dalla tensione, sudavo tutto, alla prima comunione, non ce l’ho fatta, a fare il cannibale, e quando mi son messo in bocca l’ostia (senza masticare) poi ho vomitato.

ieri la mia mamma mi ha portato dal dottore. il pediatra. perchè sono ancora piccolo. il dottore mi ha fatto tirare giù le mutandine e mi ha tirato il pisello. a forza di tirarmelo di qua e di là con quelle sue mani gelide, mi ha guardato bene in faccia, da vicino e mi ha parlato come si parla a un deficiente. mi ha detto che tutte le volte che vado in bagno a fare la pipì devo tirare giù la pelle in cima al pisello, tirarla finchè non si scopre. tirarla e tirarla anche se mi fa male, anche se mi brucia.

la mattina del giorno di natale ho trovato il regalo vicino al mio letto. la mia mamma era andata via a lavorare. l’ho aperto ed era una locomotiva a pile, con un tasto che l’accende e la fa partire e si accendono le luci e si muove. per fermarla bisogna di buttarcisi sopra e rischiacciare il tasto.

questa locomotiva è il mio regalo per natale e a giachetti non la presto manco morto. e nemmanco a sua sorella, quella puzzona, certo.

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tutta la poesia che c’è

dic 26 2005 Published by under ripostiglio

(componimento poetico per dire cose private)

—-

ti guardo
 mulliera muliera
 (con du’elle oppure una)
                                (e so che)
 ti riguàrdo
 com’argomento
  come definizione

e sogno di scalare un palazzo altissimo
 tutto marmi e colonnati,
  arrampicarmici a scoprire il nome
  del mare gigante che c’è al di là
e scopro che in cima ai palazzoni
 c’è nessun mare, ma tu
   seduta gambe ciondoloni
sulla vertigine d’una gigantesca bellezza
  blu

mulliera muliera
noi siam come puzzle
 (le mie mani combaciano perfettamente col tuo culo)
 te che hai tette come fumetti giapponesi,
  con nomi hentai
 che fantastico fumetto saresti,
  o perlomeno io mi ci farei l’abbonamento, sai,
tu che sei la mia terza e quarta chiappa
  (la mia metà)
 ti volevo di dirti che mi piace
   quando mi massaggi i piedi,
 ch’è come metterli nella neve,
  o quando rammendi paziente lieve
 il cappottaccio ‘nutile da due soldi
   che col tempo s’è consumato peggio
  della vecchia giacca nera di mio nonno,
   con quell’aspetto brutto o malinconico di certi abiti
  che han coperto un uomo
   ch’ha mendicato almeno una settimana
    nella vita
ti volevo di dire a te che mi piace di
provare a fare insieme un buco nel divano
  per quanto parliam mielosi ‘le volte
   (lo zucchero corrode)
ti volevo dire
che mi piace chiederti mieloso
 posso entrarti dal retropapera?
o solo
 dirti
   che hai una visione un po’ poco cinematografica
  della vita
  e sentirti ridere
e sentirti dire
  è così che ci si innamora: senza tanti fronzoli.

mulliera muliera
 ti volevo solo dire ch’
 ora so,
  mulliera lumiera,
 com’impiegare il tempo mio
  tutt’il tempo della vita mia,
   assumerlo,
     il tempo,
   e dargli il lavoro
di guardare

  (guardare)

  con la faccia in direzione della mia muliera,
  guardarla

  tirarsi giù le mutandine per pisciare

  muovere le mani dentro le maniche del maglione

  camminar via di spalle vers’un paziente terminale

  cambiarsi d’abito smesso

  spostars’i capelli dolce e moresca

  parlare dispersa ininterrotta e santa

  vivere gatta e lupesca

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storie vere

dic 24 2005 Published by under ripostiglio

di fronte a casa_coppino c’è un’altra casa, ce ne sono diverse di altre case, sapete, la città, tutta una sterminata sequela di case, m’insomma, proprio in quella di fronte a casa_coppino c’è la casa dove ho visto accadere la storia ch’adesso dicovi.
al balcone in alto a destra, c’è appeso un di quei babbi natalizi rampicanti, con scaletta e tutto, con tutto ch’io mi credevo i babbi natalizi scendessero dal camino, invece adesso salgono, dalla scaletta, m’insomma, compare sul balcone sferzato dal vento gelido del 24 dicembre mattina una bambinella. otto, nove anni, dieci massimo, la bambinella, che fa che tirar in dentro il babbo rosso, con sacco e tutto. ci armeggia per un po’, non riesco di vedere bene. infine lo riappende alla ringhiera nera del balcone, questa volta però il babbo natalizio rampicante rest’appeso per il collo, nodo scorsoio e cappio di canapo grosso e tutto, impiccato di tra un balcone e quello del piano di sotto, la scaletta a penzolarci affianco.

ora: perchè quando mi serve la videocamera la batteria è sempre esaurita? perchè?!?
ci avrei fatto un filmino di trenta secondi, montando tutta la scena sotto una musichetta innocente di campanelle e ninnoli, e avrei titolato la fine con una cosa tipo buonnatale d’arsenio bravuomo, bastràdi.

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bravuomo public service

dic 18 2005 Published by under ripostiglio

fantastica manifestazione anti-tav ieri, a torino, giù per porta susa, fino al parco della pellerina. ottantamila persone, probabilmente più. una festa. sul palco nel parco si son passati il microfono, tra gli altri, lou dalfin, i sindaci della valsusa, i sindaci delle cittadine francesi, marco paolini e i mercanti di liquore, beppe grillo, dario fo, franca rame, marco travaglio, luca mercalli.
marco travaglio alla manifestazione notav - 17-12-2005il bravuomo è stato lì tutto il giorno e ha girato parecchio materiale con la sua prode quanto mezza impazzita bàrbera, la videocàmmera.
così, allora, per dirvi che mentre nel frattempo finisco di montare il tutto, beccatevi per cominciare un bel podcast (cioè un cazzo d’emmepitre, cosa vi credete di complicato che sia, un podcast?) dei cinque minuti di marco travaglio, preziosissimi, intervenuto a sole calato, quindi immagini abbastanza difficoltose, per la mia bàrbera. a onor di cronaca v’avverto che ho troncato il primo mezzo minuto o poco più, visto che non si capiva una cippa. ero troppo lontano.
v’annuncio poi che seguiranno a breve il video del discorso iniziale di paolini, la performance di grillo, quella di franca rame, e infine un bel montaggino per raccontare i veri protagonisti, la gente, noi cittadini, tutta la poesia ch’è stato esser lì sabato 17 dicembre duemilacinque.
ora e sempre lavorare con lentezza.
notàv.
sarà düra.

update: il video su venaus di qualche giorno fa è ora disponibile anche su archive.org.

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bravuomo reporter exported

dic 16 2005 Published by under ripostiglio

ciao bastràdi,
 solo dirvi
il filmino su venaus
  è su glob
pure
oltre che
(altrochè)
e
solo dire
 grazie zoro
(altra banda)
 (nel senso per scaricare)
(stessa banda)
 (nel senso per scaricare no
   barili ‘ responsabilità,
   ma esser civili e fieri
partecipare)

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bravuomo reporter

dic 14 2005 Published by under ripostiglio

è online su kinobit, su unità di crisi e presto anche su archive.org un video di sette minuti emmezzo realizzato con l’amico pablo g. (e musiche dei [dK]), sulla questione dei pestaggi nella notte del 6 dicembre, a venaus, in val di susa. pestaggi che la polizia in assetto di guerra ha perpetrato sugli inermi manifestanti accampati vicino al cantiere dei “carotaggi”.

abbiamo raccolto qualche testimonianza, ancora piuttosto scossi dal constatare un clima di militarizzazione contro una comunità che in blocco e in massa non intende lasciare che qualche riccastro arrogante si arricchisca ancor di più con i soldi dei contribuenti, per realizzare una stronzata inutile di ferrovia. checchè ne dica la bresso o chiamparino, che ancora non ci hanno dato UNA ragione decente, se non qualche astratto slogan buono solo per le menti infantili o facilone. o un cazzo di spot mediaset qualunque.

e pensare che io sono uno di quegli stupidi che li ha votati, qua a torino.
guarda che gente.

RIVOGLIO INDIETRO IL MIO VOTO.

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