ceterum censeo Carthaginem esse delendam

(per la serie )

pare che un celebre senatore conservatore romano, Catone, paladino della rigidità dei costumi e ambasciatore a Cartagine nel 153 a.C., tornato a Roma, al termine di ogni discorso, qualunque argomento trattasse, pronunciasse le parole “ceterum censeo Carthaginem esse delendam”, ovvero “d’altronde penso che sia necessario distruggere Cartagine”.

oggi non mi son fatto la barba. ho passato il tempo a detestare cose a caso: il mio fegato, certe mail ricevute da troll farneticanti, il colore della casa di fronte.

ma non mi va di scriverne.

d’altronde penso che il governo berlusconi debba dare le dimissioni, adesso.

messo giù da bravuomo il 26 marzo 2005 in ripostiglio e se propio hai da dire fallo da friendfeed
“il fatto è che mi sembra di guardare sempre solo la superficie delle cose o delle persone.
sarà che ho paura di scoprire che c'è solo quella.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme