Archive for aprile, 2005

siam bastràdi

apr 28 2005 Published by under ripostiglio


viviam di dentro a cert’armadi
siam tipo scheletri
  di meretrici
saltiamo fuori ghignanti
  dalle vostre lavatrici
con su le maschere al pomodoro
  rosso sangue
  giochiamo col traforo
   penzolante
e no’ portiamo mai mutande

nelle notti ch’è troppo chiara
  la luce di luna + città
ce ne stiamo rintanati
  nei tiretti sott’ai letti
  oppur’ in strascichi di cuori
    di donne buttate molli e aperte
  su divani in pelle umana

siam l’agonia
  dell’asfissia
  siamo mostri sotto soli
   all’ozono, in vacanza
  pisciam nei pressi
 della torrida incuranza

siam bastràdi
  scriviam con mastici
malciki e classici
  con le tarme di fra le mani
  (e le usiamo tutte quante tre
   una per la penna
  una per la sega
una per la condanna
all’ergastolo immobiliare
e pratico
sul limitar dello strutturalismo romantico
sull’imitar una vecchia zia
 zitella che spadella
  sputacchia
  spazza via
   sposa infine la sua propria frenesia)

siam fumanti di tabacco e cenere
  inseguiti lividi
    su macinini
  da tutta la poesia lasciata scappare celere
dietro le spalle
  dileguantesi
 stile rifatte ninfette in bikini

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liberazioni.

apr 25 2005 Published by under ripostiglio

oh, dio, o chi per te, o chiunque tu sia, o qualunque cosa sia, se esisti, o no, se ci sei presente, o anche meno, se sì, se no, in ogni fottuto caso, tu, liberaci dal male, dai. anzi, no, fatti i fatti tuoi, sia che esisti, sia che no, sia che via-di-mezzo, sia che sfumature-di-grigio, in ogni caso, stanne fuori, che dal male o anche solo da un doposbronza, una resaca, ci liberiam da soli, come abbiam imparato ‘ fare, di tra ‘ nazisti e fasci, sessantanni fa, ma spesso ci dimentichiamo.

e oggi più che mai andate a visitar’ il fratello e malciko e toscano e bevente e nomàto strelnik.

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una buona antologia – seconda parte

apr 21 2005 Published by under ripostiglio

 

ho parlato di musica qualche post ago, ora vorrei parlare di scrittura.

la letteratura è morta, ho detto.
allora, che si scrive a fare? mi verrebbe da chiedermi, rampòllo.
dato che scrivere, si scrive. a frotte. a frattaglie. a frammazzappagnotta.
si scrive anche se non si può più essere originali (vi ricordo che, difatti, ha già scritto tutto un certo shakespeare).
ve lo dico io perchè si continua a sprecar tempo dietro ’sta roba della scrittura: si scrive per dimostrar chè si può esser sinceri (ma anche e soprattutto perchè ci son cose, porcaputtana, che devon esser ribadite e dette e ridette nel tempo. porcammerda, ci son cose che bisogna che qualcuno ce le ricordi continuamente).
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cazzo, siamo alla paralisi,

apr 20 2005 Published by under ripostiglio

il nostro paese è paralizzato.
già era senza spina dorsale.
ora siamo allo smarrimento sbigottito, ma inerte, davanti alla presa per il culo di stato, democrazia, istituzioni, rituali, regole, leggi, da parte del cittadino silvio berlusconi di arcore.

e noi a star zitti, a non scender in piazza, a non tirar monetine, anche solo simboliche, a non sfasciare gli stadi (ah, no, quello lo facciamo).

e dove cazzo è finito il presidente della repubblica?
dov’è l’opposizione?
stanno a guarda’ se scoreggia il brand old pope?

paese di molluschi.

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sono la zecca

apr 15 2005 Published by under ripostiglio


a te azzeccata
  quella giusta
 (quella aggiudicata)
  dopo tanto trafelare
  dopo tutt’il trapelare
di voci schianti bugie inganni
foto segnaletiche
  di barbagianni

così mi guardi salmistrata
  dici torbida e sparita
che la poesia è un grande abbaglio
scambiar la luna per un portabagaglio
o un limone per la luna
 doverlo spremere, ancora portasse fortuna

poi la fortuna è trovar l’amico
scolorito stanco un po’ appassito
  e non restar insetto inetto
  scriver appena qualche parola
   (raschiata a forza di dal fondo della gola)
 adatta per turare un buco
   le metto una in fila all’altra
  (e lo saluto)

non ti ho dimenticata tutta
  solo un attimo, di plastica
   (lo so, non si ricicla)
e cambio ritmo
  strazio e intenzione
 chè son trattenuto da certe checche
  pioggerelle acide
 lava-via-zecche

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una buona antologia – prima parte

apr 15 2005 Published by under ripostiglio

una buona antologia della letteratura recente dovrebbe avere come sottotitolo uno strepitoso cheppalle. ma non c’è da stupirsi. è ovvio che sia così: la letteratura, è morta.

e la poesia è morta.
il rock è morto, la musica è morta.
la pittura, la scultura, l’architettura, sono morte.
il cinema è morto.
grunge is dead.

in una parola, l’arte, è morta.
siamo al capolinea. e calpestiamo cadaveri. Continue Reading »

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piazza castello, ore 17.31,

apr 13 2005 Published by under ripostiglio

c’è un signore che legge un libro, sulla cinquantina, il signore, certo, mica il libro, il libro non lo vedo bene, il signore legge seduto su uno sgabello sotto i portici, con davanti un banchetto, una specie di tavolino alto, su cui sono sparsi dei tarocchi consumati, con appeso un cartello, davanti al banchetto, un cartello che dice “lettura delle carte – provata esperienza”, e con altri due cartelli, appesi, questi però appesi ai lati del banchetto, tavolino alto, che sperticano, in vivace pennarello rosso, letterale, “non si fanno letture a carabinieri o poliziotti”.

ah, il libro poi l’ho sbirciato: era il trattato sulla tolleranza, di voltaire.

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