piazza castello, ore 17.31,

(per la serie )

c’è un signore che legge un libro, sulla cinquantina, il signore, certo, mica il libro, il libro non lo vedo bene, il signore legge seduto su uno sgabello sotto i portici, con davanti un banchetto, una specie di tavolino alto, su cui sono sparsi dei tarocchi consumati, con appeso un cartello, davanti al banchetto, un cartello che dice “lettura delle carte – provata esperienza”, e con altri due cartelli, appesi, questi però appesi ai lati del banchetto, tavolino alto, che sperticano, in vivace pennarello rosso, letterale, “non si fanno letture a carabinieri o poliziotti”.

ah, il libro poi l’ho sbirciato: era il trattato sulla tolleranza, di voltaire.

messo giù da bravuomo il 13 aprile 2005 in ripostiglio e se propio hai da dire fallo da friendfeed
“mai avuto un dubbio sulla mia immortalità letteraria: scrivendo son nato, così mi trascinerò fin al forno crematorio. solo, sarò uno postumo, come scrittore, sarò tipo un doposbronza.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme