se avete avut’occasione d’auscultare faccia de plastica sulla televisione ier sera, e non avete vomitato tutta la notte, stamattina avete potuto magari sentire i primi commenti sul “fatto incredibile”. la cosa veramente incredibile, però, mi è parsa a me che uno di questi commentatori su La7 si è permesso di dare del “coraggioso” all’imbranato dai capelli rossi perchè ha fatto irruzione nello studio di ballarò e si è seduto dando il lato destro alla telecamera che lo inquadrava. il suddetto commentatore ha fatto notare che in genere si fa inquadrare dal lato sinistro, il suo profilo migliore. invece, seraficamente e coraggiosamente, il premier delle mie ghette sbottonate, si è seduto porgendo la guancia destra. davver’ incredibile.
(e li avete notati la suggeritrice e gli applauditori a libro paga seduti dietro?)
ma non voglio parlare del cumulo di boiate che ha poi sparato, chè mi fa venire in mente una metafora calcistica del difensore che ogni volta che batte un terzino fa autogol poi va dall’arbitro e dice non sono stato io, m’hanno spinto, ma nello stesso tempo corre verso la panchina urlando gol come s’avesse segnato per la sua squadra.
insomma è un po’ confuso il signorino. o meglio: scollegato dalla realtà in maniera imbarazzante. [appunto mentale: chiedi alla tua amica psichiatra come si chiama questa patologia]
il perché non si confrontasse in diretta con qualcuno da dieci anni, o nove, dipende che telegiornare seguite, è palesemente ovvio: non ha un’idea nella testa, propio. ogni volta che improvvisa (leggi: non recita una frasetta imparata a memoria) si fa autogol.
ma non voglio manco parlare della faccia piaciona di rutelli, che tutto goduto ha però dato fondo al mascara pure lui, e ogni volta che apre bocca me mi vien un principio di svenimento, co’ tutte le premesse e contropremesse e cautele e stracazzi (ma di una cosa, perlamiseria!).
e non voglio manco parlare del d’alema brizzolato pure nei baffetti, che un ragazzino come capelli-rossi se lo mangia a colazione scrivendo un saggio sul contro-controriformismo con l’altra mano, ovviamente, epperò continua a non suonarmi simpatico visto che quando poteva…
‘ me ’sta gente mi fa venire il nervoso, peggio dei bigliettini che fabio volo dà da leggere ai suoi ospiti de lo spaccanoci alla fine delle interviste e loro ridono di gusto e tu non sai perchè. ma peggio. sapete quel nervoso da spaccare qualche cosa che ti capita fra le mani. scagliare qualcosa contro un muro contundente che sbricioli disintegri l’oggetto scagliato.
i’ son buono no, ‘ far discorsi. c’è chi è più bravo di me.
en passant io propongo: niente pensione per parlamentari e alte cariche dello stato. fai il lavoro a servizio dei cittadini (bisogna un po’ anche crederci, insomma, tipo una missione), per cinque, dieci anni al massimo, poi ti levi dalle palle e ti rimetti a fare il lavoro di prima. che pensione e pensione? invece di vendere i beni dello stato, si dimezzasse lo stipendio, ’sto governo, chè tanto ’sta gentucola non muore certo di fame, come invece fanno o sono sull’orlo di farlo, la gran parte del “flusso” elettorale che gliel’ha messa nel ciurlo ultimamente.
ovviamente non son qui a proporre soluzioni economiche. son qui a rilevare il lato poetico di tutto questo balletto:
senza
vergogna
(d’altronde, penso che il governo berlusconi debba dare le dimissioni, ora più che mai)