noi che
ci facciam i complimenti
di per telefono
quanto siam bravi
e sbavo per il tuo racconto ultimo
e stai diventando sempre più maestro
e vaffanculo mi fai l’invidia del pene e della penna e del
pennone blu a cui t’appenderei
bastràdo che altro sei no
e voi due sempr’a dirmi
lascia stare arsenio
quel ch’importa è l’amicizia
che ci lega
il malckismo
e la forza della sega
e io che piango per il vino
ch’ho in corpo
ma più per il commosso
che son
adesso
e parta una musica bella di colori
asfaltata di sbrocche teste e di clamori cuori
nostri conquistati
da donne e da fruscii d’amori confessati no
v’amo, stordìti due
voi