una buona antologia – terza parte
noi si scrive no perchè ci si dica quanto siam bravi. lo sappaim da noi quanto siam bravi. noi si scrive no manco per le folle, per educar, per imbelinar, per far su dei dindi sonanti, perchè pensino quanto siamo intelligenti, tanto non lo siamo, difatti, checcenefrega ‘ noi, dopo che abbiamo scritto che cosa se ne fanno i lettori del nostro scrivere. e come potremmo controllarlo, a strapensarci?
e se ci leggono in cinquecento o in cinquecentomila, se permettete, questo è un problema che riguarda noi, e la dimensione del nostro ego, tutt’al più.
ma vi dirò di più, in verità: quando alcuni di noi si scrive poi per far letteratura, è chiaro che ce n’importa ancora meno dei probabili o possibili lettori. quando si parla di letteratura, il divertimento sta nello scrivere, mica nel leggere.
indi per quindi, dico io, la letteratura è roba riservata agli scrittori. e basta. e al loro proprio ego, di qualunque dimensione sia, tutt’al più.
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