che sia la prima e l’ultima volta,
diceva mia nonna quando marachellavo, che sia la prima e l’ultima volta che ti vedo fare una cosa così.
cari rompicoglioni tutti, vi dico breve e greve ch’ io ho mille libri, che non li compro più, i libri di carta, che non devon più esistere, son roba superata, e non ci ho l’affetto per l’oggetto io, semmai per quel che ci è scritto dentro, il supporto m’interessa no, che adesso sto leggendo bertrand russell, perchè io non sono cristiano, perchè io non sono cristiano.
stronzi.
cosa volete che vi consigli di legger: fate che pigliate e andate a cercar nelle librerie remainders o checcazzo ne so, le tre opere di Maximilien Roccam de Pasteur: parolàte (del 1984), nonamore (del 1985) e l’ultimo parolàme (del 1992). e se non li trovate andate a dire grazie alle leggi sul copyright, alla siae e tutti gli altri bastardi che guadagnano intermediando e bloccando la diffusione della cultura e delle idee…
(e piantatela poi anche voi di comperar libri, per farli ‘muffire su di nelle librerie e sopra i monitor, salvate un albero o due)
qui, nel buco nero di santantonio, non si passano palle. si sprangano, le palle, semmai. qui. nero buco.