mrdp
attraverso parti spesse di
città come occhi
trasparùti
di benzine diluite
e avviene
che ti ritrovo
sfatto
tipo letto di
mosche
tipo tavole
losche
e figuri di bambini
abbindolati a’ bordi
d’autostrade
piene zeppe di nebbie
di ricordi
e panchine
da baciarsi fino al casello
finale
della lingua
di giorno
del giorno
di chiedermi
cosa dobbiamo fare nella vita?
(gonfiare salvagenti a reazione
limare il grezzo buco
padri madri
lampioni
tutte le poesie ancora da metter al mondo
mai state capaci di leggere
compitare
studiare fuori del cuore
gridare a’ quattro pazzi
estrosi marosi
venti
cosa dobbiamo fare nella vita?
(inventarcisi personaggi
o strane conventicole di grafemi
ribellatisi alla mancata ispirazione
fare cacche grosse come mosconi
d’aggirarsi attorno
sudici di vodke solo mezze ‘cominciate
e morirne.
(cosa dobbiamo, da farne nella vita)
)
)