- no che non l’ho detto io, no che non č farina del mio sacco…
- certo invece che sei stato tu, brutto schifoso!
- ma ti dico che non sono stato io a dire che la differenza tra il vivere da solo e vivere con una donna č la stessa che c’č tra una sega e un pompino, strammerda!
eri ruvida
piena
morbida
ti scoppiavano i vestiti
(da dentro)
eri torbida e nuda
t’innalzavi
candida
e ripiombavi umida
eri splendida
(‘ ti si vedeva al buio)
mi amavi cosė tanto
cancellavi il cangerogeno del mondo
con le ciocche dei capelli
(senza manco brutta chemio)
mi bisbigliāvi
pārlami
(e io a biascicar stornelli astemio)
ma intrappolato a dipinger baffi d’apostrofi
tiepido
riverente
strabuzzavo tanto d’occhi
e ti prendevo a cateratte
(tanto con te, oggi, č sempre
’stanotte)
scompagnāto
come tipo calzino sperduto
senza fratello
vorrei che di voi due foste qui
individualmente
ma non insieme contemporaneamente
che appariste e scompariste
in mutua esclusione
di colpi
di scena
(appare uno, scompare l’altro, per dire, o viceversa)
manco fossimo una trinitā che ciancia
solo a gruppi di due
uno ‘ insegnarmi a meglio
girare il tabacco
l’altro a spiegarmi il
kantianesimo rivoluzionario
vorrei
qui tutti e tre
(a due per volta)
sotto la targa dedicata a nietzsche
che dice quel che dice
che visse in questa casa
ecce homo bla bla zarrasutra
a sbirciar le donne che passan
ancora in ciabbatte
(ma stavolta con due b)
a scambiarc’ il vino
il gin puro
della fiaschetta
d’argento
mia
e fosca
e poi dirti (a uno)
questa sigaretta
fa girar la testa
per quanto li paghi te a napoli
gl’ingredienti ammonimenti
e dirti (a uno)
riprendimi e montami
come sai fare tu
in sedici noni di voi cinefili automatici
palaiani
poi porterei un pallone
per darci i calci
‘ vedere s’avete i piedi buoni
buontemponi
oltre che i cuori
(e le picche)
(e se mettete i fiori nei vostri cannoni)
per darci un calcio alla letteratura
e uno alla signora ricca che passa
con la maglietta e su scritto rich
nera stirata sulle tettone
vacca pienadisoldi
dirti (a uno)
mi vergogno molto
d’esser un italiano d’adesso
di questi giorni poco buoni
e non aver ancora
guidato la sommossa
l’insurrezione
(tutta roba femmina, vedete?)
contro lo sfascio e ‘l
rilascio di bile
provocato da quest’odierna sudditanza
(o era cittadinanza?)
e dirti (a uno)
n’hai ancora di quel tabacco lā, girellone?
anzi no
passami un racconto de’ tuoi
bastrādo
che sei non altro
sempre pių brāvo
e dopo l’ultimo passaggio
di pallone
l’ultimo tiro
dirvi
(‘ tutti e due voi)
insieme
(trinitari)
dirvi niente
‘ abbracciarvi
(scompagnāto pių no)
č su.
cercate di farci un giro.