morbida e mulliera

(per la serie )

accappatòica
stretta di fianchi larga di seni
veliera
 salpata complice
nel mar dei sargassi dei miei disperati solitari congressi
  (pe’ l’inutilità del mondo)
traghettimi scudiera e farfalla
 nei campi elisi dei tuoi capelli
sempre troppo lunghi
  perdonami padella
negli gnocchi venuti molli
nei caffellatti poco caldi
 àmmoti
tra di me e te
  e spiarti è chiedermi
cosa mi hai fatto
  (you do something to me)
cosa m’hai mai modificato
nel mio perfetto costruito mondicino
 sei galeona
leonina
 mercolèdica e ferina
tipo una certa musica paulwelleriana
  coraggiosa
  e acuta
   e orgogliosa
 (sanguinética)
e se so vivere
lo so di grazie a te
  e te
(blu oceanica)

messo giù da bravuomo il 25 novembre 2005 in ripostiglio e se propio hai da dire fallo da friendfeed
“a volte uno fa una cosa solo per mancanza di immaginazione, cioé perché non riesce a immaginarsela un'alternativa, propio.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme