morbida e mulliera
accappatòica
stretta di fianchi larga di seni
veliera
salpata complice
nel mar dei sargassi dei miei disperati solitari congressi
(pe’ l’inutilità del mondo)
traghettimi scudiera e farfalla
nei campi elisi dei tuoi capelli
sempre troppo lunghi
perdonami padella
negli gnocchi venuti molli
nei caffellatti poco caldi
àmmoti
tra di me e te
e spiarti è chiedermi
cosa mi hai fatto
(you do something to me)
cosa m’hai mai modificato
nel mio perfetto costruito mondicino
sei galeona
leonina
mercolèdica e ferina
tipo una certa musica paulwelleriana
coraggiosa
e acuta
e orgogliosa
(sanguinética)
e se so vivere
lo so di grazie a te
e te
(blu oceanica)