mulieresìa
rientrato a casa stanco
ma non perduto
ti trovo con quel mal di pancia acuto
ed è finita la bombola del gas
le scarpe sporcate in nella pioggia
cicìc
il rubinetto riperde
pliplìc
mangiando tonno freddo
cerco di metter foto osè
su flickr
e son poi solo quattro
i bibitoni corretti gin
di questa sera verde nera
nei nostri pigiami bucati
come i nostri anni
quattro e rammendati
ma faccio su un altro bicchiere
finchè c’è gin
finchè mastico agnolotti crudi
del plin
e te l’offrirei non fosse per quel tuo acuto
clamore interno e vitreo
che durerà domani ancora
ma di anni te ne offro anche di più
(finchè mi dura la biografìa)
(ovunque proteggimi
aspirina mia)