vorrei di tanto
di arsenizzare anywhere I lay my head, tom waits,
ma tommaso aspetta
che è parecchio difficile
così v’anticipo che dovreste come urlare
e essere dentro una nuvola di bar
con la testa che girintorno, il cuore giù in le scarpe e
venir via, voler dar fuoco al po, la dora e lo stura,
m’adesso, poi, tornar indietro
e lei che ride nel cappotto, sentirlo fin in ne le ossa
saper che
comunque poggi la testa, girintorno,
dopo poi farò che chiamare casa mia
ebbene, veder il mondo sottosopra
manco mi fossi ribaltato per le tasche pesanti di patate d’oro
e ora le nuvole, quelle che vi ricopriranno sopra
e il vento che soffia freddo
e il bar che sembr’ asciutto
ebbene, mica ho bisogno di nessuno, io
chè ho imparato,
l’ho imparato a star da solo
e le ho detto, comunque, quantunque, poggi la mia testa, gente
‘ detto:
troia de’ miei schiaffoni
e farò che dopo poi che chiamo casa mia
(e via la banda di trombette e sassofòni)