coscienza politica

(per la serie )

se qualcuno, che non sia uno spider-bot, visita queste paginelle ed è indeciso su chi votare alle prossime elezioni, gli propongo io un metodo infallibile per sciogliersi i dubbi.

innanzitutto dimenticare quello che si vede in televisione. per definizione la tv è menzognera, e per estensione chi ci parla da dentro mente, sapendo di mentire, sapendo che il mezzo televisivo veicola solo falsità. è nella natura stessa del mezzo. la verità non ha nulla a che fare con la tv. e fin qui, lo sanno anche i bambini.

lasciare anche perdere i programmi politici, di cinque righe in mogano o di 200 pagine in carta riciclata.

per capire come sono fatti i partiti, per capire come sono fatti i politici attuali, c’è un metodo rapido e indolore, che vi fa risparmiare un sacco di tempo (vi basta ‘ mezza sera) e soprattutto vi fa conoscere un minimo di vera e giusta verità su questo mondo di… amministratori della cosa pubblica (stavo per dire di ladri, ma solo perchè ho in testa la canzone di venditti, neh).

per capire i politici vi basta di presenziare a un consiglio di circoscrizione, o un consiglio comunale o provinciale o regionale.

andateci, ma fatelo, muovete il vostro culone flaccido, due ore, una sera, un mezzo pomeriggio, a seconda. vi farete una cultura. vi sarà subito chiaro e lampante chi difende cosa, perchè è lì, perchè è quando votano a favore o contro le cose, quando si prendono le decisioni che ricadranno sulla schiena dei cittadini, è lì che tutti i nodi vengono al pettine.

per esempio, io ier sera, ho fatto che son andato a un consiglio della circoscrizione 5 di torino. tra le altre cose quei cosi di consiglieri dovevano discutere e vedere di approvare un ordine del giorno sulla questione parco sempione.

ve la faccio breve. consiglio a maggioranza di sinistra. rifondazione presenta l’ordine del giorno per conto del Comitato di Difesa del Parco Sempione e i consiglieri dei ds presentano un emendamento (non sto qui a sindacare se era invece un ordine del giorno rifatto da zero, avendo stravolto l’originale, dato che questa discussione l’hanno fatta loro per davvero della durata di un paio d’ore), che dice tutto e non dice niente (cioè, il messaggio è: alla fine facciamo come ci pare a noi), ma soprattutto che leva la richiesta, presente nell’ordine del giorno originale, di sospensione dei lavori.

una pantomima inutile di tre ore per cercare di far passare l’idea che in pratica l’ordine del giorno era lo stesso, solo detto con altre parole (allora perchè emendarlo)? ma noi, un nutrito gruppo di cittadini che sono davvero interessati alle sorti del parco, eravamo lì. mica siamo scemi. mica stavano in televisione quei ds lì. eravamo a un metro. che, per caso non ci hanno visti?
ecco, perchè è questa l’aberrazione. ormai anche se sei lì a un metro quelli si comportano come se fossero distanti anni luce, protetti dall’etere, al di qua d’un tubo catodico (o un cristallo liquido, via).
ce ne siam andati.

ora: io non contesto a quei ds il diritto di non essere d’accordo con il comitato di difesa del parco sempione. padronissimi. ma lo dicano esplicitamente. dicano la verità su quello che pensano che faranno o non faranno. fine. invece mi sembravano tutti ingobbiti come dei freschi andreottini intenti solo a trovare la quadra, a salvare l’immagine, e guardarci di sottecchi, mai direttamente, sussurrando con voce streghesca “il potere logora. voi che non ce ne avete. eh eh eh”

la minoranza (un paio di an, un tipo udc che ho scambiato per un forzitaliota) era praticamente d’accordo con rifondazione al 1000 per cento. pazzesco. ad un certo punto mi son trovato pur io orribilmente d’accordo con il tipo dell’udc. rendiamoci conto. mi veniva da svenire.

(per un resoconto più tecnico riguardo gli schieramenti leggete qui)

noi s’era parecchi incazzati. più che altro per l’atmosfera surreale che si consumava, tra le risatine e le battute complici, le interminabili pause di cinque minuti (tsè), le finte polemiche.

mi volevo alzare e fare anch’io una dichiarazione di voto. dire “vorrei dichiarare per chi di sicuro non voterò alle prossime elezioni”.
m’ho lasciato stare. mi veniva da vomitare (e dire che avevo bevuto solo acqua, giusto che ne usciva ancora dal rubinetto, prima che facciano che privatizzare pure quella…). ho pensato che aggiungere guano alla figura dimmerda che stavano facendo fosse inutile.

quel che vorrei chiedere loro, tutti quanti, è se poi, la notte, dormono tranquilli.

messo giù da bravuomo il 08 marzo 2006 in ripostiglio e se propio hai da dire fallo da friendfeed
“mai avuto un dubbio sulla mia immortalità letteraria: scrivendo son nato, così mi trascinerò fin al forno crematorio. solo, sarò uno postumo, come scrittore, sarò tipo un doposbronza.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme