Archive for maggio, 2006

2-3-4 giugno prossimi

mag 30 2006 Published by arsenio under ripostiglio

pare ci sia un festival qui a torino, di poesia.
pare che ci sia un poetry slam.
pare che ci sarā pure il bravuomo.

(vi consiglio per sabato il concerto dell’ottimo guido catalano. anche solo per il titolo: “Sbronzi all’alba senza sigarette“).

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giusto per la cronaca

mag 29 2006 Published by arsenio under ripostiglio

ho passato un sabato intiero a montare velocemente un video sulla storia del parco sempione di Torino, che non č finita.
al solito, siccome praticamente, ‘ me, d’esser sul pezzo mi riesce mai, questo video arriva ultimo ma dovrebbe essere stato il primo, cronologicamente parlando.

guardatelo, scaricatelo, condividetelo, date una carezza ai vostri bambini e dite che č l’arsenio che ve lo manda, il video.

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scritture di strada: il video.

mag 21 2006 Published by arsenio under ripostiglio

disponibile alla pubblica visione un montaggino della giornata nazionale delle scritture di strada, torino version.

qui.

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Songs for the dusk:

mag 20 2006 Published by arsenio under ripostiglio

sono quattro pezzi nuovi dei [dk].
e spaccano assolutamente.
imperdibili.
testi e musiche.

(ascoltare in cuffia, please)

All.
Alone.
I’m gone.
Nothing to hold on.
Untie the knot.
Falling from the top.
Shutting down the mind.
Slowing down the blood.
I’m in soul default.

cazzo ci fate ancora sul mio merdoso sito?

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vit’ a stenti

mag 19 2006 Published by arsenio under ripostiglio

mangio no da tre giorni
tutto il mondo č molto lucido
e son equilibrista   sul cavo
  del mio cuore
mi guardo le mani e sono grigie
la pelle batte in ritirata
sto sdraiato in un canto
pisciato da chissā quanto
   tempo
e fabbrico sigarette tenute insieme
 dal caldo umido
catturo scarafaggi di sensazioni
  maculate
giornate disperate
 di birra pianta in proporzione
  a una distanza
con un pensiero fisso che possiedemi del tutto

trattengo il fiato da cosė tanto
saltimbanco d’un corpo tiranno
tutto preso dal legarmi i capelli da femmina
 e quasi stanco
(‘ se fossi poi solo industria chimica
  ebefrčnica)

sono scarso d’equivoci
  a corto di narrazioni
  sgabuzzini di baci
 curiositā di il futuro

(son poi solo uno sbandato
appoggiato sulla crosta del culo
d’un pianeta fritto
che vorrebbe
  di fare un salto
ma son io che lo tengo ‘ttaccato
 a i di miei piedi)

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per favore

mag 18 2006 Published by arsenio under ripostiglio

per favore
prendimi su
per piacere
 (tuo)
prendimi di lato
scavalcami e toccami
aggiungimi ai tuoi piccoli portatori di pensieri
  cercami
cerca i miei piccoli portatori di portatori
e vivi ricorsiva
e funesta
come fossi fatta di famiglie
(all’incirca)
e superstizioni
              e cadaveri di apostoli
   e figli da sfamare

per favore
(mio)
scrivi ai tuoi cari
mettici un regalo affianco
appiccicaci il testo integrale di quella canzone lā
che sappiamo solo noi

diventerō sordo
cirrotico
e suonatore di sassofono
ma non scimunito
(scimunito no)

innamōrati di me
in perizoma
(ma pių delle parole)
    (perizōma)
e di sempre grazie a sanguineti
o qualche strācciafōglio di quella risma lė

One response so far

sono un poveruomo

mag 15 2006 Published by arsenio under ripostiglio

sono un poveruomo
faccio liste di cose da infangare
 salto a pieppāri tutto dentro le pozzanghere
disprezzo le paternitā volontarie
  fumo nel bagno delle signore
 amo star da parte
   a guardare e bene
 raddoppio le consonanti in certi posti di parole che dico io
faccio a meno dell’auto ecologica
studio l’enneagramma da tredic’ anni
pedalo le domeniche con la sola idea dell’acrobazia
  di toccare il culo alle passanti
 cullo la mia gastrite
godo
 mi han detto
imbrattacarte
 scavafosse
  lavagabbinetti
us’eggetta
m’han dato del finocchio, del tarantolato
 ma mai del baciapile
(baciapile, mai)

amministro server virtuali via terminale
progetto ponti sullo stretto fra due seni
 (sotto la terza misura anch’ a manata unica)
mi credo sempre d’esser in gita scolastica
 boicotto il mio stesso successo
scrivo anche mentre guido
  (e confido nel semaforo rosso)
ci provo sempre nel momento sbagliato
faccio inchieste sulla marca dei reggiseni delle donne presenti
  (solo per poter dire non ci credo, fa’ un po’ vedere)
divago
credo nella verginitā di certi amici miei trentaseienni
continuo a dire in giro che l’hard-coding č una branca del porno-hackin’
 scrivo battute per comici defunti
  (pensa che ridere se quella fosse di macario!)
viaggio no
 mi masturbo ed č ancora come la prima volta
guardo sempre tutti negli occhi dal buco della serratura
 so accavallare solo la gamba sinistra sulla destra
  (son un tipo legato, i’)
 lecco fighe a pagamento
 (buoni: sono loro che pagano me)
ascolto la stessa canzone uguale da tre settimane
  ho bisogno di una musa musona, per scrivere
(decentemente)
 faccio il giro del locale contando le femmine
bevo il bevibile
 preparo il sugo frullando maionese e rubra
non mi spaventano i ritardi
   (miei)
  guardo la tv solo i giorni dispari
 viaggerei
 son innamorato pazzo dei numeri primi
ho le idee contuse
 mi nascondo per ore dietro un dito
rivolto frittate
 scambio le mutande, per sipari
perdo sempre al gioco della pallastrada
  leggo niente le donne
invento macchine per zoppicare in biologia
 tengo lezioni di tecniche di seduzione basandomi sui romanzi di de carlo
guardo dalla finestra i lavori sui balconi
 ho mai smesso di corteggiare le ragazze con i bigliettini
  accetto solo resti di carta
spingo in fila
 oltrepasso il po pavese
vengo arrestato per oltraggio
  uccido moscerini colposi
 spargo letame
 coltivo fiori secchi
sto seduto in attesa che passi il cadavere dei tempi migliori
 saboto cantieri
canto canzoni senza saperle
  vorrei dire sempre che t’amo
 ma non č nč facile, nč oppure
 m’incanto d’estasi davanti alla felicitā
  e ne faccio senza furor di popolo pipė all’asparago.

(e so, nel mio intimo non firmato,
 che rimarrō
  un poveruomo)

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