imbarcàti
(a e. il v. e g. il p.p.)
questo culo che passa
veloce mi trapassa
e i miei du’amici pelosi
parlan di barbe a righe
ma non di quelle di fighe
e capelli beatles nuovi
e il problema nella vita è incanalare storie
lunghe e dure
nelle femmine, o borie,
di nottate pure di bire tabacchi poesie
i poeti che soffrono
se ne vadano affanculo
e si taglino le barbe
e che ci fan venire
nei pantaloni secchi
che ne riempiam
di quel loro dimenarsi
fra farfalle e triti salamelecchi
ch’è tutto sudore di chiappe
(a schiuma)
ma dateci una salvietta
e la prossima spuma
ché
questo culo che passa
è la nostra unica salviezza