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prenderti per un piede
scalzo
devastarti l’anima (che no’ esiste)
quindi la chimica
che te l’ho devastata di già
prendertela
per niente
di rimbalzo
guardarti sempre di profilo
e io sto a sinistra, no ci voglio stare io
ma la borsa, la borsa o la vita
(o l’amica)
tutta bevuta
volerti vederti bevuta
tutta disperata
strisciante
tirarti per le orecchie
piccole perfette
anche s’è no il tuo compleanno
coppa uefa dello stomaco mio
che vi ricordo è il posto del cuore per noi numeri nove
(ma chennesapete voi d’enneagramma)
e ‘ver bisogno d’un amico per poter di dire cose
e farfugliare
e tener riunioni segrete
e smanazzare con un piede di porco
e portar occhiali di vetro sporco
e mangiar più no
e fumar sempre di più
cosa mi guardi con quella faccia sbigottita
‘desso
son un ubriacone matto
e allora?
ti faccio più no sesso?
è meglio il doposbronza di bardolino e negroni invertiti
(testa nel cesso fin che diventi blu)
che pensar di non vederti
più