gira gira
gira, ‘ me, la testa
se premo anche poco
la crosta
lattea collinosa
alla mia destra
nel letto la notte
che dormi addormentata
è un pulsante
che collega, ci.
e ti lecco il succo secco
prima che t’accorgi
del mio bracco mulinare
e risorgi mezza chiara
mezza no
di tra i miei gorghi da vecchia comare
dietro allo sciacquo del bucato
su per un lavatoio
ma metto una musica
per coprir l’avvoltoio balordo damocleo
(casomai che te avessi da ridire)
poi ti strappo l’ultimo pezzo di tunica
e mi ci chiudo
nel beffardo mausoleo
del tu’ venire
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