ed è
in un’occhiata
che finisce il cuore
nel cassonetto
dell’umido
o del misto
fritto netto
com’un peso
derelitto
di gonnelle
reggipetti e occhiatacce
di passanti estive e spalline e nudità
con questo caldo
che m’appanna la pelle
(smeriglia le palle)
(co’ questo suo morbidume
da ‘mbottigliare e berne
a rotta di fiume)
“dei quindici minuti di warhol, ne voglio zero alcuno, io.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme