i’ scrivo quel che mi pare

(per la serie )

voglio scriver balordaggini
parolàggini balorde
scampate agli angoli delle stradose ballorte
buttate negli angoli delle brade storte
 fràde
 cràde
delle attrade mantecate petarde e rotte giadre

voglio diventar di marmo
crudo crato crecimanto d’antostomia
ulgericato d’arminostosia
crudele e beffardo come tutti gli astami
 coi codami
 coi puttani
 coi medicami
coi genuflessi bradiposi occulti melmosi lasciati a marcire
sconvolti di whisky di troski,
 badire e ribadire,
di brioschi, di krukki, di brutti, di vutti, di mutti, di fatti, di melegatti.

voglio scriver codràmmi
 e mentòliti
(o qualcosa gelsòmino del genere)

(bastràdi)

messo giù da bravuomo il 23 novembre 2006 in ripostiglio e se propio hai da dire fallo da friendfeed
“ho mai avuto tempo di preoccuparmi del passare del tempo. il tempo l'ho tutto speso ad amare le persone che amavo, a guardare il mondo che guardavo, a scrivere le cose che scrivevo.”
maximilien roccam de pasteur, nonàmore