le lesbiche han no gusto per le scarpe
e poi noi
(scombinàti)
scambiati per maschi
sul punto di tossire
sul quasi quasi rutto
ci diciamo tutto
coperti di polvere e rose
dipinte su i muri
come cuori
di carte
spaiati in mazzi d’afrori
gutturali
e poi noi
distratti biscotti al girasole
contratti
firmati di sbieco
beviamo chinotto
lesbico e di sotto
corrotti e spanàti
come stronzi lampioni
chinati a puzzare
di luce di latta e di voce
già rauca e poi dice
e poi noi
rimasti di salsa
golosi cartoni animati e cisposi
proietti inesplosi
“dei quindici minuti di warhol, ne voglio zero alcuno, io.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme