Archive for marzoliero, 2007

arsenìzzo eclipse (apoptygma berzerk)

Mar 30 2007 Published by arsenio under ripostiglio

così poi noi si vive in certe safe zone che ci siam costruiti ‘ntorno
dove niente oltre i piaceri terreni sembrano importare
la sola luce che sappiamo vedere vien dagli schermi
e no’ abbiamo voglia di robe dimenticate da esplorare

qualche giorno di questi l’afferreremo pure un barlume d’eternità
un universo dodecaedrico
o cosa
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sbavo

Mar 28 2007 Published by arsenio under ripostiglio

sbavo nell’attesa d’ascoltare e godere dell’ultima novissima fiammeggiante e spumeggiante trasmissione di radio catrame19, nomàta VaGinTonic.

Stasera, mercolèdio 28 marzolliero, alle 22.02, cinque femmine poco vestite, 2 litri di gin e 3 di tonic. Tarocchi, rubriche femminili e catene dell’amore.
Un programma di e con: Céline Delìce, Wonder Diana, Vanessa Cuck, Carina Bang Bang e Condoleezza Pie.

io ho già preparato un gruppo d’ascolto di maschi sbavanti. e voi, bastràdi?

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arsenìzzo missionary man (eurythmics)

Mar 23 2007 Published by arsenio under arsenizzaziòni, ripostiglio

ben’, secondo certi
 sarò pur nato peccatore ‘riginale
sarò nato dal peccato
  puntuale
 e s’avessi avuto una monetina
per tutte le cose disfatte
 sarebbeci una montagna di tàlleri
di tra sopra ‘l mento mio pieno di barba mattutina
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casa_coppino 1.3

Mar 19 2007 Published by arsenio under casa_coppino

“Mentre piscio nel bagno degli uomini, fisso una sottile crepa sopra l’urinatoio e mi dico che se vi scomparissi dentro, dopo essermi in qualche modo miniaturizzato, molto probabilmente nessuno se ne accorgerebbe. [...] Eccola la verità: il mondo sarebbe un posto migliore se alcuni di noi si togliessero di mezzo.” (Bret Easton Ellis, American Psyco)

dimenticavo. è agosto. casa_coppino è silenziosa e quindi irreale. i muri sudano. io sudo e non mi va di vedere nessuno.

ho deciso che me li taglio no i capelli. da un po’ avevo deciso di tagliarmeli, corti corti come al solito, ma adesso come adesso ho cambiato idea, mi piacciono mezzi lunghi e mezzi no, soprattuto perché adesso come adesso mi stanno su strani. mi piacciono, strani. anche perché stan su strani ma senza esagerare. propio.

“in questo condominio siamo nove appartamenti, più la portinaia al piano rialzato, più un solaio mezzo vuoto e mezzo pieno, più un terrazzo in cima alla casa, che è un po’ di tutti, ma soprattutto di rosana, che ho mai capito cosa faccia di mestiere, ma qui da noi dà lezioni di tango argentino e se c’è bel tempo se ne va sul terrazzo con i suoi allievi. qualche volta vado a sbirciare, gli spacchi che mette su rosana, e avrà pure la sua età ma ha muscoli tesi e nervosi lungo quelle gambe sempre lisce e abbronzate. lisce e abbronzate. eh.”

sarebbe un altro pezzo del coso, lì, quello con la trama. più ci penso meno mi piace. propio.
oppure no, non è male.

per fortuna è l’alba e io me ne son salito sul tetto, sciabattando tra tegole e comignoli, per darci dentro ancora con un rimasuglio di negroni, trovato appoggiato non so più dove, e mi sovviene bertrando, l’amico mio del pianerottolo, che appena qualche ora fa mi dice, nel buio della mia stanza:
“sai qual è il problema del negroni?”
“no”
“che è poco”.

come dice il poeta: le stelle sono tante, milioni di milioni, un cocktail come il negroni ti salva in tutte le situazioni…
già che sto in cima alla casa do un’occhiata alla periferia che si apre dopo la ferrovia, mi stappo una birra e immagino di essere a buenos aires, dove tutte le donne viaggiano per las calles con spacchi vertiginosi e per girare l’angolo impostano un incrocio indietro – apertura – incrocio avanti – fiocco e boleo…

“è propio vero, propio, che dal tetto si vede tutto quel che succede, si ha una visione più ampia, delle cose e delle persone. rosana che prova i passi soprappensiero, mentre stende la biancheria sul balcone del secondo piano, il sole che compare all’orizzonte, l’odore di caffè della moka di bertrando, puntuale come una bolletta da pagare, il rumore del camion della spazzatura che passa…”

(su una colonna dei portici di porta susa qualcuno ha scritto: “il cesso italia si sta riempiendo di immigrati furbi”)

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stassera rivado in onda

Mar 19 2007 Published by arsenio under ripostiglio

su radio catrame19.
dalle 22 e qualche cosa, se volete farvi un giro per il bravuomoBar, vi racconto qualche storiella e vi metto musica tanguera.
tutte le info per ’scoltare in diretta e chattare qui.

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casa_coppino 1.2

Mar 16 2007 Published by arsenio under casa_coppino

“Nell’autostrada della vita me ne sto fermo all’autogrill.” (Maximilien Roccam de Pasteur, Parolame)

finiti i simpson, un cartone che mi concilia la riflessione, rifletto s’un fatto incontrovertibile: cioé: io mica li so scrivere i cosi con la trama. i romanzi. no no no. c’ho provato, mica che non c’ho provato, ma niente da fare. e penso a homer, personaggio dei cartoni che mi concilia particolarmente la riflessione, e mi vien da dire: vorrà dire che son uno scrittore di genere, io. di genere.
come, di quale genere? il genere senza trama, no?
propio.
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quel’ che vi state perdendo

Mar 15 2007 Published by arsenio under ripostiglio

‘ non ascoltare radio catrame19
vi state perdendo la grazia
 l’amor corteggiato
  l’artigianato
voi
a parlar di finti governi e ‘pposizioni
  vi state perdendo l’innocenza Continue Reading »

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