cose di sera raffinata e tana sbirra
ho no più soldi
e anch’ i versi mi vengon su
com’ un pensiero maggiordomo
e quel che resta di questo giorno sera
è qualche colica e un dono
(ch’era)
da non scartare
tipo buttare
tipo veder la poesia
scartabellare
di tra le facce di un pubblico
amico
addormentato
poco
tumefatto
di codici operai
di ragazze in mezz’ ai guai
e intanto mastico
quel poco di nostalgico
canto mistico
de i vecchi amori
appena trascorsi
appena appena
sorseggiati
ma poi il maggiordomo mi ricorda
(‘ sorseggiare)
ho più soldi no:
chi mi offre di una birra?
“constato che quella parte di vita organica sulla terra che si vanta con gli amici di essere l'unica intelligente, ovvero l'umanità, non si accontenta di dare di matto un po' qua e un po' là, no, quando pensa sia giunta l'ora di far partire l'embolo lo fa contemporaneamente su tutto il sacrosanto pianeta. bravi.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme