“Noi non dobbiamo scrivere della perfezione. Dobbiamo scrivere del continuo disperderci che c’è in noi, delle nostre imperfezioni, delle nostre vite, che ci attraversano e noi manco ce ne accorgiamo, della nostra memoria debole e fallace. Noi dobbiamo scrivere per ricordarci di quanto siamo schifosi e mediocri, di quanto i nostri gusti siano perlomeno discutibili e la nostra dignità in vendita al miglior offerente. Dobbiamo scrivere di tutte le nostre presunzioni, la prima delle quali è la presunzione di avere una sensibilità, di averne una funzionante intendo. Dobbiamo scriverne, certo, ma senz’esagerare.” (Maximilien Roccam de Pasteur, Parolàme)
“io son l’ubriacone qui. son anche un po’ un guardone, ma voglio bene a tutti. ho i miei idoli pagani, son un tipo spirituale io, ma la mia spiritualità si ferma, diciamo così, al terzo piano (quello degli uomini ordinari).
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stassera, quindi, la prima mandata in onda, in diretta, live, dallo studio salmone di radio catrame19, del programma “bravuomo bar”, ideato, scalettato e improvvisato da me medesimo.
dalle 22.01 circa in poi, metterò musica insuale e parlerò di certe cose.
venite a darmi fastidio in chat.
e non perdetevi alle 23.03 ParlaComeScrivi di strelnik, neh, bastràdi.
tutte le info su catrame19.it
allora, dopo aver seduto e mirato interminati spazi web, e dopo sforzi sovrumani e profondissime madonne tirate ai css, è su il sito di radio catrame19, la radio che vi fa del male, se ve la fumate. ma anche se ve la fumate no.
e partono inoltre i programmi di questa webradio casalinga, tutta casa e fornelli e sbevàzzi, con la sua trasmissione vaporiera, nave scuola, e un po’ puttana, nomata “la cena“, di cui potete già assaggiare il podcast della puntata andata in onda il 11 febbraiero scorso.
appuntamento domenica sera, 11 di marzoliero, in diretta dallo studio surbanio della tremannaje records, una puntata di chiacchiere e pezzi di bravura sullo scrivere e la scrittura.
buon appetito e… spargete la voce, bastràdi!
ho no più soldi
e anch’ i versi mi vengon su
com’ un pensiero maggiordomo
e quel che resta di questo giorno sera
è qualche colica e un dono
(ch’era)
da non scartare Continue Reading »