Archive for apriliero, 2007

LitCamp – siamo agli sgoccioli

Apr 30 2007 Published by arsenio under ripostiglio

ho partecipato ieri allo ZenaCamp, ed è stato mooolto istruttivo. allora, proporrei di imparare la lezione, eh eh, in vista del Litcamp.

sono d’accordo al mille percento con quello che dice antonio sofi. se leggete il suo post fino in fondo, lui dà tre indicazioni per i barcamp futuri.

1. riconoscersi: munire i campers di badge enormi, leggibili a distanza;
2. interventi di massimo 20 minuti e poi parlare e discutere, fare domande, aprirsi al confronto.
3. no alla “lezione frontale”, quindi non mettere le sedie “ad aula scolastica”

il tutto perché tra l’altro, me ne sono accorto pur io anche se questo era il mio solo secondo barcamp:

1. il meglio della “conversazione” si fa tra un talk e l’altro negli spazi che son stati definiti interstiziali, dal corridoio alla fila al bagno, o durante la siga dopo pranzo, digerendo le trenette…
2. i talk più interessanti e partecipati sono stati quelli dove veramente il “relatore” ha creato la possibilità di intervenire, ponendo problemi e domande e lasciando che i campers si esprimessero, commentando al volo e tutto.

cioè, mi vien da pensare, propio, che il bello vien fuori quando lo slide-show è finito e ci si rilassa, e si può davvero parlare con, parlare insieme.

tra l’altro, non per fare il solito coso, ma se preparate una presentazione, usato lo stile steve jobs non quello bill gates

eh ehe hehh.

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i’ non copincollo

Apr 29 2007 Published by arsenio under ripostiglio

se debbo sbobinar un testo lascio stare google, ascolto e riascolto e sbobino, sbobino a caso quel che mi passa l’aitùnes***…

una striscia di cielo non diversa da prima
solo freddo d’autunno e bianco
color di farina Continue Reading »

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live from ZenaCamp

Apr 28 2007 Published by arsenio under ripostiglio

son in quel di genova.
genoa.
volevano andare a genova.
eccetera.

sbircio il barcamp, i’ che mi ricordo mai le persone, i nomi, i colori, i buoni, i cattivi, i medi, i parti, gli sparsi.
non mi vien niente da scrivere, per ora. magari dopo pranzo, mi procuro da bere.

e allora flip!

poi ho conosciuto eiochemipensavo. e axell. e suzuki maruti. e la ragazza della reception, che portava scarpe magnifiche e sapeva le lingue, e sapeva di star wars e di 300, e come era bella, propio, com’era bella.

e son buono no, ‘ dire, quanto sia importante d’ esserci stato.

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bravuomoBar #5

Apr 16 2007 Published by arsenio under ripostiglio

lunèdio 16 apriliero, c’è la trasmissione.
a base di parole da buttare.

puntata ricordo. una storia del 2003. storie dall’hotel messico.

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casa_coppino 1.4

Apr 09 2007 Published by arsenio under casa_coppino

“Mi sveglio lentamente / non può piovere per sempre” (Tiromancino, Muove le ali di nuovo)

rientro e mi guardo allo specchio, temendo di riconoscermi. ma, niente paura, non son più io, non son più quello di ieri, non son migliore, nè peggiore, son solo qui che cerco qualcos’altro, sempre mai contento, e non mi basta quel bicchiere, buttato giù con il mantice delle emozioni. penso che dovrei star attaccato a ‘n muro tutto il tempo, tutto il maledetto tempo, scrivendoci sopra a caso qualche parola dolce, tipo la vita è come il tram. siam sempre lì ad aspettarla alla fermata.
che roba.

e me ne servirebbe un altro, di negroni.
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esercizi di stile reprise

Apr 08 2007 Published by arsenio under ripostiglio

e mentre mi sto guardando il dottor house s03e16 in lingua originale con i sottotitoli di e.r. s13e01, vi ricordo che stassera non c’è “la cena” su radio catrame19 (ci sarà domenica prossima). c’è però “la cenetta“, un programma copula di catanait e bravuomoBar. e quando dico copula…
munitevi di un tubetto d’acqua santa, che mi porto dietro, tra gli altri libercoli, l’anticristo di nietzsche.

ah, si può intervenire in diretta con skype.

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esercizi di stile dell’era digitale

Apr 06 2007 Published by arsenio under ripostiglio

interessante l’esperimento di hobosapiens. scrivere un pezzo e farselo tritare dai traduttori automatici.

ecco, magari poi voi vi dite, ché io vi vedo voi, che vi dite: guarda un po’, ecco come il bravuomo se ne esce con qualche sua poesia del cazzo.
invece no. il trituratore, i’, ce l’ho incorporato.

ma vien giusto di parlare allora dei traduttori non automatici, quelli umani, che umani lo son poi raramente, visto come fanno a pezzi certe robe. soprattutto le poesie. ma io dico: invece di pagare i traduttori di poesie, perché non usare quei soldi per insegnare l’inglese, il francese, lo spagnolo, il russo, ai lettori? (tanto, a contare i lettori di poesie, i soldi bastano, ve lo dico, bastano).

eh eh.

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