mangi no
prima mangi.
poi non mangi.
poi rimangi.
poi non mangi.
poi non mangi.
poi mangi no.
poi no.
poi no.
dimagrisci. Continue Reading »
prima mangi.
poi non mangi.
poi rimangi.
poi non mangi.
poi non mangi.
poi mangi no.
poi no.
poi no.
dimagrisci. Continue Reading »
i cinque sei sette (va be’ otto) momenti della mia vita:
# un pomeriggio a passeggiar per mano nel parco di pagoeta
# strelnik che mi definisce pubblicamente “il signore degli apostrofi”
# un giorno che mi telefona una casa editrice cartacea e mi dice che mi pubblica (poi, però, io, no)
# una notte che si ballava in milonga con la mia ballerina e ad un certo punto, sudati e stanchi e abbandonati, credo fosse su qualcosa di pugliese, è successo che l’abbiamo entrambi visto salire a vortice, uscire dai nostri petti. era il tango
# un certo canestro da tre all’ultimo secondo e vincere la partita (lo so, ma se non vi è mai capitato non sapete di cosa parlo)
# quand’ero giovane e mi facevo cinquanta chilometri in bici per star dietro a una e si mise a piovere il diluvio intiero e arrivai zuppo e mi asciugarono e rivestirono, inerme, come un bambino di tre anni
# quella bevuta là
ti succede quando alla morte del pomeriggio il negroni che conti è il numero quattro. solo che non l’hai mischiato tu. stai sparlando in radio e maria, distratta, ti serve un azzeccagarbugli con troppo martini rosso. il gin quasi non si sente. ma tu lo bevi lo stesso. per principio. come quando decidi di farle a pezzi certe femmine. per principio, propio. ma questa è un’altra storia. Continue Reading »
oggi ci vorrebbe un amico
di quei con cui ti scambi le mutande
(e le mutandine)
che ti prende a schiaffi di bastonate Continue Reading »
sei ‘ ombra calma
e nere unghie di dita
tipo com’ un’eclisse
di civiltà e pioggia condita
ed è come sparisse Continue Reading »
per farla ‘nnamorare
le ho mandato una foto
una foto Continue Reading »