mangi no

(per la serie )

prima mangi.
poi non mangi.
poi rimangi.
poi non mangi.
poi non mangi.
poi mangi no.
poi no.
poi no.
dimagrisci.
mal di stomaco. bevi. cosi.
mangi no.
poi non mangi.
poi non stai mangiando da una settimana.
sei debole.
perchè no’ mangi?
non te lo posso dire.
poi scrivi.
poi non scrivi.
scrivi!
no!
dai!
no.
scrivi come mangi.

perché?
no’ te lo posso dire.
perché?
perché
ammaestro i cani a guardare i quadri
gestisco bische di galline
ammiro tutte le femmine di quaglia
adoro i preludi e gli addii
son un vecchio zoppo
zeppo
con tante tasche riempite
di orologi rotti
penne biro temperate consumate
e mastico tabacco di second’ordine
per sentirmi dire dai bambini
“mi ridia l’orsacchiotto”
ho mai smesso d’innamorarmi
di qualche tramont’ in tralice
ma soprattutto la notte
cammino sul tetto
dei miei tre amori irranciditi
il bicchiere
un romanzo di miller
e quella femmina là

messo giù da bravuomo il 30 maggio 2007 in ripostiglio e se propio hai da dire fallo da friendfeed
“il fatto non è rovinarsi la vita oppure no. la vita, prima o poi, vi si rovinerà comunque. io, di per me, continuo a berne di spòlpafegato, almeno, alla fine, la vita me la sarò rovinata per i fatti miei.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme