imparare

(per la serie )

dovrei di imparare da carlo (molinaro) che apre un blog e dopo una settimana ha già scritto più di quanto io abbia mai scritto in due anni, quasi.

dovrei imparare a svegliarmi presto la mattina, di non perdere mi le albe. e i tramonti, dove li mettiamo? abbiamo tasche abbastanza capienti?

dovrei ‘mparare ad avere disciplina. cosare una cosa alla volta. le femmine, i bambinoni, gli amici femmina, gli amici bambinoni.

dovrei imparare dai cani a scopare senza guardarsi in faccia.

dovrei imparare ‘ mettere in ordine. lavar i piatti per tempo. sconfiggere le lune nuove. coltivar più streghe, streghette e fattucchiere, rosse gialle mogano o che. arsenizzare arsenizzare arsenzzare.

dovrei ‘imparare ‘ di sfruttare l’imprenditore che c’è in me, sviluppare meglio i progetti a di cui ho nella testa, tipo creare un sito tutto ajax et social network per condividere le annotazioni a matita e le sottolineature nei libri (pensa che roba vedere tutta la scrittura a margine di delitto e castigo o di viaggio al termine della notte…), oppure tipo lanciare un mashup tra flashmob e barcamp, ovvero dei flash-bzaar-camp, ovvero barcamp organizzati al volo e parassiti di altre manifestazioni, evitandosi lo sbattone di trovare posto attrezzature etcetera, oppure tipo un’altra roba che non vi dico (che quelle due me le potete pure rubare, nel senso di idee, basta che citiate la fonte, quest’ultima che no’ vi dico invece è meglio che me la rubiate no).

dovrei imparare ‘ segnalare con debito anticipo le robe che faccio, facciamo, faremo, tipo questa serata alla massena28, che se ve la siete persa vi siete persi qualcosa, a dirla tutta, sì. (ma c’è la registrazione, volendo). o nolendo, potreste pure andarvene a quei paesi, bastràdi.

messo giù da bravuomo il 17 giugno 2007 in ripostiglio e se propio hai da dire fallo da friendfeed
“la storia è mai stata, e a maggior ragione lo è più no, una lotta tra il bene e il male. è sempre stata una lotta tra il male, 'l malissimo e il poco di buono.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme