per chi non l’avesse visto o sentito, o visto ma non sentito, o no visto ma sentito, o visto e sentito ma solo dal vivo, da ieri lo può vedere e sentire, tutto contemporaneamente insieme, in video, il poeta de’ nostri giorni migliori e bevitorii, guido catalano naturalmente, interpretante la puntata uno di sette (numero magico, per biancaneve almeno) del
“The Cuccurella Show“
(una produzione crooked roads).
abbiatene, a goderne.
mulliera mia no’ ti conosco, ché me n’ vado al cc-festival, ché ci suonan pure i [dK].
combinazione, dop’ aver letto questo coso di eio, vado in una merdosissima libbreria (una cagosissima feltrinelli), solo per gironzolare, ‘ comprato niente, comunque, vicino alla cassa ho sentito questa, vera, conversazione, tra mamma ultraquarantenne e figlia diciottenne con in mano la ristampa nuova nuova feltrinelli del baricchissimo ultradatato “castelli di rabbia”.
la ragazzina guarda il bordo del libro e vede il numero della collana “piccola biblioteca”, che in questo caso è 1969 e dice: “ma mamma, è così vecchio l’ultimo libro di baricco?” [ultimo???]
la mamma: “ehm… ohm… uhm…”
e la ragazzina, orgogliosissima: “ah no, ho capito! è l’anno di ambientazione del libro!”
è già. quando si dice la realtà che supera la fantasia.
(abbiamo in ogni caso oggi imparato che ogni libreria ha i clienti che si merita)
il 52 è pulmàno (o autòbus) che parte da casetta mia e ferma davanti a porta nuova, stazione centrale dei treni a torino. chepperò a breve verrà dismessa, e porta susa diventerà la stazione principale.
cosa ci facciamo allora con tutto quello spazio lasciato vuoto in mezzo alla città?
ma le vacanze, che domande!
(grazi’ a malvina)