mand’ i baci

(per la serie )

mando i baci
su dal bus
 tant’è ch’è fermo alla fermata

è che son timido, i’, lo farei mai
 (mandare ‘ baci)
ma dal bus si può fare, lo,
ché tanto poi riparte
 lui, lo bus,
la gente ride
do i baci con la mano sulla bocca
 lo schiocco e tutto
  la mano che va, volteggia
 spareggia
  corteggia
di qua di il finestrino
  col vetro sporco unto e tutto
 con la velocità di crociera a metano
verso quei a piedi più di sotto

la gente sul bus che mi guarda
crede che io sia matto, credo,
 lo credo sì,
  (credolo sì)
che mi guarda che son matto
  ‘ dare i baci su dal bus
invece son solo timido
ché su dal bus è il solo posto che so per dare i baci
  mandarli da su a giù
  a quei che passan via
 svolteggiati
  pareggiati di su i marciapiedi
   scorteggiati da ‘ quei tanti congedi
  mand’ i baci
ma poi poi
potrò poi anche pur io dar dei baci

   o no?

messo giù da bravuomo il 07 settembre 2007 in ripostiglio e se propio hai da dire fallo da friendfeed
“mai avuto un dubbio sulla mia immortalità letteraria: scrivendo son nato, così mi trascinerò fin al forno crematorio. solo, sarò uno postumo, come scrittore, sarò tipo un doposbronza.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme