nori delle scarpe

(per la serie )

ho lett’ il nori
 nuov’ ultimo delle scarpe

ne scrivo

(si dovrebbe scriver no
anche scriverne no
 dopo
che quel ciancicare grammaticoso suo
ti rest’appiccicato appiccicoso
finisce che fai le frasi così
parli solo più del più e del meno)
  (più del più)
  (o anche del meno)
  (va ben, dipende)

poi pensi a tutte quelle canzoni con la rima
  vita/dita
tutte quelle persone con le vacanze fin sopra ne i capelli
che prendon il sole in prendisole
  sole o maritate
 o mogliate
che se lo prendono a fare ‘sto sole?
  e dove lo mettono? dove lo portano?
agli amici, mi sa,
  mi sa che lo portano agli amici

io che son tipo muratore, come stile abbronzatura
e se penso agli amici
 mi va no di portargli qualchecosa
mi vien su la nostalgia canaglia di vederli più
no
poi

se rinasco
 di mestiere faccio l’animatore di villaggio turistico
per star in mezzo a i turisti
a salutarli dalla mattina alla sera in tutte le lingue principali dell’occidente per bene
raccogliere mi i capelli tinti corvini in un codino
  radermi la faccia meno dei ghirigori di barba sottile

messo giù da bravuomo il 07 settembre 2007 in ripostiglio e se propio hai da dire fallo da friendfeed
“sì, noi siam quei che bevono sopra la media, ma siam anche quei che si guardano per bene negli occhi, brindando, e a forza di farlo finisce che siam capaci, noi, di guardarle negli occhi sempre, le persone.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme