nori delle scarpe
ho lett’ il nori
nuov’ ultimo delle scarpe
ne scrivo
(si dovrebbe scriver no
anche scriverne no
dopo
che quel ciancicare grammaticoso suo
ti rest’appiccicato appiccicoso
finisce che fai le frasi così
parli solo più del più e del meno)
(più del più)
(o anche del meno)
(va ben, dipende)
poi pensi a tutte quelle canzoni con la rima
vita/dita
tutte quelle persone con le vacanze fin sopra ne i capelli
che prendon il sole in prendisole
sole o maritate
o mogliate
che se lo prendono a fare ‘sto sole?
e dove lo mettono? dove lo portano?
agli amici, mi sa,
mi sa che lo portano agli amici
io che son tipo muratore, come stile abbronzatura
e se penso agli amici
mi va no di portargli qualchecosa
mi vien su la nostalgia canaglia di vederli più
no
poi
se rinasco
di mestiere faccio l’animatore di villaggio turistico
per star in mezzo a i turisti
a salutarli dalla mattina alla sera in tutte le lingue principali dell’occidente per bene
raccogliere mi i capelli tinti corvini in un codino
radermi la faccia meno dei ghirigori di barba sottile