ti copio
ti copio
mett’ i reggiseni verdi
e gialli
le mutandine co’ le taschine
mi metto una coperta intorno a la pancia
in giro per la casa
muovo il mento in su e con le dita penso
sul mento
balbetto quando mi arrabbio
muggisco quando mi vengo
su i pantaloni, io
(mica tu)
ti copio
credo che il mondo è buono ed è salvabile
mangio insalata a colazione
tengo una borsa verde pronta per uscire
metto il mascara a tocchi
mi coloro di marrone gli occhi
ti copio
rispetto mia madre
onoro mio padre invisibile
aborro la falsa testimonianza
non desidero roba d’altri
(la donna d’altri no che questo comandamento è solo per i maschi)
cago molto poco e con sforzo
guido malamente
mi dimentico la musica
mi dimentico il cinemo
coso le cose, tutte,
indovino malattie
azzecco terapie
certi giorni ho l’umorismo, certi giorni no
e per un po’ metterò la fede a destra
che a sinistra mi ci si era abituata
cerco che ti copio
(poi ti amo,
magari che sapessi di copiarti su di questo)