contro l’invincibile, l’ottimo poeta…
ho slammato come da programma.
son arrivato terzo.
arrivo sempre terzo, io.
ho vinto due bire e un sorrisone della tipa del cantiere.
poi ho conosciuto la gente della scighera e a febbraio mi fan fare un altro slam.
poi ho rivisto alcuni amici e mi scuso se per caso ho detto cose da ubriacone molesto.
s’è bevuto tanto, tanto che il doposbronza dura ancora, la macchina non parte più, ma ringrazio tanto tanto marco borroni per aver insistito talché partecipassi.
ho anche conosciuto di persona nel buio del locale che una volta era il derby, il signor lastknight, di cui potete vedere le ottime foto.
ora attacco la s02e01 di dexter.
ah, ‘desso posto su il pezzo mio che allo slam ha avuto più successo, anche s’ è stato mal profetico, eh eh. leggete che capite. si chiama “l’ottimo poeta” e fa così:
l’ottimo poeta
ho chiesto in giro
m’han detto che per esser un ottimo poeta
moderno contemporaneo
artista da giovane
per il giovane
devi fare come ligabue
che fa le rime blu-tu, qui-così, eccetera
poi m’han detto
ho chiesto a un altro giro
che le rime son fuori moda
che di endecasillbi ne son pieni i bidoni
dell’umido
poi mi han detto vai alle presentazioni degli altri poeti
poi mi han detto pubblica i libri a pagamento
poi mi han detto regalali
poi mi han detto vai a leggere per la strada
poi mi han detto leggi sempre molto montale
invece io pensavo che un ottimo poeta
ha giorni cattivi e giorni buoni
tipo come quando trova nella buca
il volantino nuovo con gli sconti di mediaworld
l’ottimo poeta pensavo fosse uno che
quando la sera torna ‘ casetta aua e ‘l frigo è muto
e le mutande pulite finite
e il pavimento ha vita propria
e la musica non fa più piacere
spera solo che ci sia rimast’in casa
un vino bianco a buon mercato
da mischiare al campari
così poi perlomeno anche oggi s’è biciclettato
l’ottimo poeta è uno che va volentieri alle rimpatriate con i compagni delle medie
e per non macchiarsi gl’incisivi denti
fuma da di lato
dove ci ha lasciato un buco di molare
tanto l’impianto costava pure troppo
l’ottimo poeta
inventa certi bottoni
certi pulsanti per esprimere il parere
di sopprimere certe canzoni
che ti passano per radio
e han rotto i coglioni
(tipo alicia keys)
poi pensa che magari poi noi tutti siam qui solo
a dare una mano all’entropia,
l’ottimo poeta
io pensavo che l’ottimo poeta
davanti al mendicante
dice sì, ce l’ho un due euro che mi stressa la tasca
e gli dice,
in questo dicembre marzoliero
dammi la mano
fratello
sediamoci e aspettiamo una neve bianca e grigia
passata di moda
vieni via
via con me fratello
finché c’è ancora il tramonto e abbiamo tabacco
e pacchi
e storie altre da raccontarci
fratelli
così poi ho pensato che non c’è da fidarsi
‘ chiedere in giro
però è vero
che non lo batti nè a cazzotti
nè a menate
nè a sassate
nè a poker
nè a parole
nè a bevute,
montale
non lo batti montale,
no
poi mi han detto:
per diventar ottimo poeta fai gli slam, i poetry slam
allora ho avuto come un’illuminazione
e ho come compreso una verità immarcescibile:
sei ottimo poeta quando vieni visitato in sogno da un altro ottimo poeta
e io questa notte ho sognato
che mi bussavano alla porta
ho aperto
era guido catalano
con una birra in mano e la faccia blu
e gli chiedevo:
chi lo vince questo slam?
e lui:
tu
—
poscritto: guido mi ha mentito in sogno. ha poi vinto lui, ovviamente.