socioteorema
oggi ho per voi un teorema,
non un teorema matematico,
chevvicredete?
è un teorema applicabile alla sociologia spicciola
è un’ di quelle leggi che ti vengon insegnate dalla vita
in quel modo che ha la sociologia spicciola, o la vita,
di dirti che hai
trentasett’anni
cantati e suonati.
il teorema fa così:
il tempo che riesci a stare ad una festa
è direttamente proporzionale all’età del tuo figliolo
più piccolo.
per chi non sa di direttamente proporzionale
vuol dire
più piccolo è il figliolo
più breve è il tempo che stai
alla festa.
la festa,
ier sera son stato a una festa
di compleanno
in una casa bianca piena di alberi
all’interno
alberi dentro vasi enormi
alberi che necessitavano di potature
son arrivato e s’era tutte coppie
ed era pieno di bambini prescolari
che urlavano e correvano e sudavano
e i padri affettuosi a infilargli una mano nel maglione e dire
fammi sentire quanto sei sudato
s’era tutte coppie
ma metà coppie con figli,
metà sì
metà no.
i metà no giocavano
facevano i mostri
prendevano in braccio
facevano le vocine.
io no.
io ero inconsciamente arrabbiato
non so per cosa
(se l’avessi saputo non sarebbe stato inconsciamente)
da bere c’era la cocacola
c’era l’acqua
poco vino
il vino, poco
c’eran bicchieri infrangibili
di carta
colorati, alcuni
e trombette
e stelle filanti
non da bere
le stelle filanti
ogni tanto me ne andavo solo sul balcone
nel freddo gelato della prima sera
a fumare una sigaretta delle mie
arrotolata
tanto fumavo solo io
e mentre che c’ero facevo pensieri
su teoremi di sociologia spicciola
cercavo nella sera gelida gli insegnamenti della vita
oppure cercavo di scovarli
nelle mani nelle bocche dei bambini
forse
a dire il vero
mi ricordo più no
alle dieci e mezza
ci siam ritrovati lì
quelli senza figli
sulle poltrone bianche
sulle sedie bianche
coi bicchieri di carta bianchi in nelle mani
nell’improvviso silenzio postbambino
a guardarci
con il niente da dirci
allora io ho spezzato il ghiaccio
e mi son fatto su un gin tonic