paolo giordano

quel che ha scritto “la solitudine dei numeri primi”, è su radio due con gli spostati.
e scopri che il suo scrittore italiano preferito, o una roba del genere, è ammanniti.

oh-mio-dio.

(poi scopri che manco il titolo del libro è suo. uhm…)

effe herzog ha chiuso il blog. o meglio, ha smesso di scriverci sopra. spero non levi l’archivio. comunque, parlava nell’ultimo suo post di autori plurali sul web.
non è che fuori dal web sia poi molto diverso.

eh eh. sappiatelo.

però non riesce a restarm’ antipatico, uno perché è un fisico, due perché gli piace “lost in translation”.

sukkomanni de’ i di miei calzini ‘rrotolati.

messo giù da arsenio bravuomo il 19 marzo 2008 in ripostiglio e se propio hai da dire fallo da friendfeed
“poi un pomeriggio verde scuro decisi ch'avrei bevuto solo più dopo il tramonto. fu così che cominciai ad amare l'inverno.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme

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