scrittrice
è facile leggere in pubblico
quando sei bionda
e tutti gli astanti
(si vede)
ti voglion scopare
e sei figa
e tutti
ti voglion scopare
così è facile
son capace anch’io
con i capelli biondi
e gli occhi azzurri
sei figa
tutti, maschi femmine omo eccetera,
ti voglion
scopare
e anche scopare scopare
e pure scopare scopare scopare
ma tu leggi e non te ne accorgi
e se il ritmo scende
l’attenzione un poco scema
ti basta di un
accavalli le gambe
da di sotto il tavolino
porti pantaloni e scarpe basse
ma sei figa
è come se avessi minigonna e tacchi alti
guardo i maschi presenti:
mi sa che uno te lo sei già scopato
e lui sorride tutto il tempo
si cerca nel racconto
orgoglioso
un altro ti vuole adesso
si mostra indifferente
ghigna protettivo, fuma
si crede furbo e potente
l’altro ancora ha violato la regola numero uno:
s’è portato dietro la moglie
poi nel racconto ci metti una scena lesbo
eh
son capace anch’io
una scena lesbo
la scena lesbo spacca
ma nonostante la scena lesbo
hai poco seno
l’accento de roma
usi sinonimi senza coraggio
metti troppi aggettivi
stai sempre lì a spiegare tutto
ma più che altro sei scrittrice
ed è colpa mia
lo so
per come quanto male son fatto io
datemi un cicchetto di cicuta
ma capirò mai, io, niente
di quel che scrivi,
scrittrice
mentre tu racconti di gente che fa l’amore
‘ si accarezza e ‘ si ama
mi fisso sul fatto che stampi solo una facciata dei fogli
e che hai dita lunghe unghie corte
così mentre m’ accorgo no che il racconto è finito
ordino un altro negroni
lo sorseggio giocando con il dito con il ghiaccio
e nel ciucciarmelo
prendo e mi riallineo:
in fondo sei brava e
non è che, così tanto per dire,
non è che per caso
mi vorresti scopare?