scrittrice

(per la serie )

è facile leggere in pubblico
 quando sei bionda
  e tutti gli astanti
(si vede)
 ti voglion scopare
e sei figa
e tutti
 ti voglion scopare
così è facile
 son capace anch’io
 con i capelli biondi
e gli occhi azzurri
sei figa
 tutti, maschi femmine omo eccetera,
ti voglion
scopare
 e anche scopare scopare
 e pure scopare scopare scopare

ma tu leggi e non te ne accorgi
e se il ritmo scende
 l’attenzione un poco scema
 ti basta di un
  accavalli le gambe
da di sotto il tavolino
 porti pantaloni e scarpe basse
  ma sei figa
 è come se avessi minigonna e tacchi alti

guardo i maschi presenti:
mi sa che uno te lo sei già scopato
 e lui sorride tutto il tempo
  si cerca nel racconto
 orgoglioso

un altro ti vuole adesso
  si mostra indifferente
  ghigna protettivo, fuma
 si crede furbo e potente

l’altro ancora ha violato la regola numero uno:
 s’è portato dietro la moglie

poi nel racconto ci metti una scena lesbo
 eh
son capace anch’io
 una scena lesbo
la scena lesbo spacca
ma nonostante la scena lesbo
  hai poco seno
  l’accento de roma
  usi sinonimi senza coraggio
  metti troppi aggettivi
stai sempre lì a spiegare tutto
 ma più che altro sei scrittrice
ed è colpa mia
 lo so
 per come quanto male son fatto io
datemi un cicchetto di cicuta
 ma capirò mai, io, niente
 di quel che scrivi,
scrittrice

mentre tu racconti di gente che fa l’amore
 ‘ si accarezza e ‘ si ama
mi fisso sul fatto che stampi solo una facciata dei fogli
 e che hai dita lunghe unghie corte
così mentre m’ accorgo no che il racconto è finito
  ordino un altro negroni
lo sorseggio giocando con il dito con il ghiaccio
 e nel ciucciarmelo
 prendo e mi riallineo:
in fondo sei brava e
 non è che, così tanto per dire,
non è che per caso
 mi vorresti scopare?

messo giù da bravuomo il 13 aprile 2008 in ripostiglio e se propio hai da dire fallo da friendfeed
“ho mai avuto tempo di preoccuparmi del passare del tempo. il tempo l'ho tutto speso ad amare le persone che amavo, a guardare il mondo che guardavo, a scrivere le cose che scrivevo.”
maximilien roccam de pasteur, nonàmore