non è tempo per me

(per la serie )

poi mi si dice
 nella vita
 te hai mai capito niente
della vita

d’altronde
son arrivato tardi per
la contestazione
 la psichedelia
 la discomùsica
  bob dylan
  la rivoluzione e la rivolta e la protesta
  l’eroina
  sfiorando gli anni di piombo
e mi son beccato gli anni ottanta
 di tra reagan nonsolomoda e paninari
mentr’ero debole e indifeso culturalmente
 poi comunque niente coca
o poca
 il punk e il metàllo son state meteore
 nella mia collezione di musica
e american psyco l’ho letto solo molto più dopo
di allora

son ‘rrivato troppo presto dopo
nei novanta ero già vecchio
 per il pci, i nirvana, la guerra del golfo
e ho attraversato il millennio
 sperando forte nel suo bug
  guardando cinema di fantascienza scarsa
  e i fatti di genova

pynchon l’ho sempre mancato e quando l’ho beccato
 era già stato sorpassato
 dagli eventi

sarà che son mai stato uno
che stravede per qualcuno
 o per qualcosa
mai stato tifoso
 mai stato fan
  mai stato cheerleader
  mai strappatore di capelli
mai messo personaggi su piedistalli
mai stato iscritto alla fgci
io

sarà

oppure i casi sono tre:
quand’è stata l’ora per me
 o è successo poco niente
o è durata talmente corta
 o ero distratto incosciente
a scriver menate di quart’ordine
in piedi davanti a un’immaginaria porta
ma mai però con su la faccia di chi ha
  nel taschino
tutta quanta la verità

messo giù da bravuomo il 29 maggio 2008 in ripostiglio e se propio hai da dire fallo da friendfeed
“non è che vorrei viver per sempre, è che vorrei poter viver il giusto, viver giusto il tempo di buttar giù su un taccuino la brutta copia del racconto cronaca del giorno che son morto.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme