Archive for lùgliolo 10th, 2008

bookcamp – aggiornamento

Jul 10 2008 Published by arsenio under ripostiglio

domani son al bookcamp. si parla di libri e di come cambieranno, finiranno, coseranno.
segui la diretta via mogulus. il canale ancora lo devo scovare. ma ti si farà sapere.

update: per una volta che mi son portato dietro tutta l’attrezzatura, cavalletto, videocamera, 3 merendine fiesta e una bottiglia di te alla menta, per fare lo streaming, son rimasto fregato dalla connessione wi-fi, che oltre a non volerne sapere di parlare con il mio macbook pro (e dire che l’access point era una airport extreme, mah), se ne andava e veniva a fasi alterne e quando andava comunque non c’era molta banda in uscita…
in ogni caso le sessioni di lavoro le abbiamo fatte per metà all’aperto, quindi a meno di prolunghe per le batterie…
io, di per me, ho cercato di imparare qualcosa. ho capito che ho idee bislacche. che son troppo fuori da certe problematiche per capire certi mondi.
però ho capito che gli editori, compresi quelli scolastici, hanno preso una via suicida verso l’autoannichilamento.
cazzi loro.

fra dieci anni i trentenni spendaccioni saranno quelli che ora hanno vent’anni, se ho fatto bene la sottrazione, e questi ventenni non so quanto saranno propensi a comprarsi la guida cartacea del gambero rosso, piuttosto che chiedere consigli al loro blogger gourmet preferito, per dire.
non so.

il futuro dei libri lo intravedo a malapena.
il futuro dei libri scolastici, delle guide, delle mappe e dei saggi è su internet.
il futuro della narrativa è nei videogiochi e nei multiversi.
il futuro della società è nella riscoperta della socialità, della condivisione.

oppure il nostro futuro non lo vedo proprio.

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ci son giorni così

Jul 10 2008 Published by arsenio under ripostiglio

ci son giorni o pezzi di giorni
 che son speciali
son di un tipo particolare

ci son giorni,
oggi è uno di quei giorni,
in cui la merda
 ti esce liscia dal culo,
come se lo stronzo di turno
  si fosse prima tutto unto di vaselina,
 per farti un piacere, certo,
per farti piacere l’evacuazione,
e nell’uscire dal buco tuo nero,
  scivola sulle pareti dell’ampolla
e s’affaccia
 sull’ano,
con la testa fa capolino,
 in punta un ricciolo marrone
sbarazzino,
  senza dare noia ai muscoli dello sfintere,
e passa veloce indisturbato
imperturbabile
com’ un’auto telepass-dotata
dentro un casello autostradale
 ad alta automazione.

ci son poi pezzi di giorni,
 oggi è uno di quei pezzi di giorni,
uno di quelle volte che
 guardi l’ennesimo spezzone
porno internet porno
silenziato per non disturbare,
o per far quell’esercizio creativo
d’immaginare i dialoghi,
ed è un’ di quei pezzi di porno
 che non si capisce
se glielo sta poi mettendo davanti o di dietro
  t’avvicini allo schermo
  ti butti tutto in avanti,
tanto che urti il bordo del tavolo
 con la cappella,
ma non si capisce
  tanto che organizzeresti degli instant replay con gli amici
dei fermimmagine
  seguiti da slow-motion
pause-stills
  ottimi zooms
e una riffa
  per scommettere su chi ci prende,
davanti o di dietro
puntata minima dieci euro
 ma poi desistete
  in mancanza di metodi esatti e condivisi
per stabilire la verità,
 così il resto del pezzo di pomeriggio
lo passi con la confusione sessuale
 ché di questo si tratta
la confusione sessuale
e ti vien giù di scriver frasi come certi altri poeti che sai te
 che devi sempre ricordare, quando ne parli in presenza,
di sottolineare ad alta voce
di dire
 esclusi i presenti

poi ci son di quei giorni che scriveresti solo di merda e passatempi belli
 ma i problemi del mondo e dell’italia son più pressanti
tipo capire chi succhia quali uccelli di quali presidenti
 tipo sapere chi andrà all’inferno sodomita bianco vestito
  tipo aver tra le mani chi una gomorra
 ce l’ha rifatta ai giorni nostri con orgoglio
  manco fosse un ex capo-progettista di disneyland

almeno su certe cose di realtà
 s’hanno metodi esatti
di individuazione della verità

(basta di guardar in certe talune dorate tasche)

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