ti volevo dire ti grazie
6 Ottobre 2008
caro epsilon,
ti volevo dire grazie. ti.
te lo dico a te perché così comincio bene. ho imparato, ma solo di recente, a dire grazie. a dire grazie tutte le volte che ci vuole. e soprattutto ho imparato, di recente, che ci vuole tutte le volte, di dire grazie.
te lo dico, così tu magari poi, quando saprai dire grazie, potrai anche dire grazie a nùnema, e potrai dirglielo anche per me, per tutte le volte che io ho saltato di dire grazie a lei.
per il tè la mattina, per le volte che lava lei i piatti, per le volte che passa l’aspirapolvere, per le volte che mi viene a raccattare con la macchina, per le volte che si è schierata dalla parte mia, per le volte che mi guarda in quel modo là, per le volte che chiude gli occhi e io la guardo e lei sorride e noi ridiamo. rideremo molto, epsilon.
e poi non è che voglio fare una lista di menate quotidiane, ma volevo solo che sapessi che le menate quotidiane fanno la tua vita. sono la tua vita. e dire grazie è la cosa più bella che puoi fare nella tua vita.

Beh, pensavo fossi uno sciupafemmine bohemien e anche un po’ un’anima solitaria.
E poi che ti scopro?
Ti scopro che sei maritato (per caso su Anobii lo lessi) e che ora sta per arrivare un bravometto.
Beh, col cuore, auguri.
Sul serio.
A te, anzi, prima alla muliera e al bravometto e poi a te.
E sei il bravometto riderà un millesimo delle volte che ho riso io leggendo i tuoi post o certe tue poesie, beh, sarò un bravometto felice.
sarà* (lui, non io, pardon)
auguri , lo dico anche io, che sto’periodo mai male non fà..
:)
bello cominciare la giornata così. Grazie :)
italo, sciupafemmine lo sono, bohemien lo sono stato e ancora trasàndo parecchio, son trasandato, ma se bukowski s’è sposato e due volte, chi sono io per non accasarmi?
eh eh. grazie neh per tutto.
grazie stefigno! grazie marcella! :oD