Archive for ottobre, 2008
Ci sono cose che vanno contro natura molto più dell’omosessualità — cose che soltanto gli umani riescono a fare — come avere una religione o dormire in pigiama
Ci sono cose che vanno contro natura molto più dell’omosessualità — cose che soltanto gli umani riescono a fare — come avere una religione o dormire in pigiama
Gravità Zero – Corporate blog di divulgazione scientifica: AGAINST NATURE! UNA MOSTRA SVELA QUANTO L’OMOSESSUALITÀ È NATURALE
e come ti si scansa
e come ti si scansa
ora ch’hai la pancia
visibile e panciuta
incorruttibile e nerborùta
come ti si evita
ora che anche sei più profonda che larga Continue Reading »
wordprésso è il mio passatempo preferiterrimo
non fosse che certi plugghìni fanno casìni con i set di caratteri, mi sto divertendo un mondo a lavorare sul mio wordprésso tema…
non fosse che ci ho lavorato così tanto, ne ho appena scoperto uno strabellissimo e sarei tentato di buttare tutto via e infilarmi su quello.
ma no, dai.
però è talmente strabello che almeno te l’ho segnalato.
tempìsmi
mi sa che son nato asincrono, come la posta elettronica, perché arìvo sempre o troppo presto o troppo tardi, in ogni caso fuori tempo. fuori del tempo. fuori dal tempo.
proprio adesso che ero diventato “social” su questo mio sitarello, vien fuori che le altre catene di reti sociali fan sembrare i blog una roba so 2004. Continue Reading »
trovare la forza di prepararsi un campari
ma te, ce l’hai no questa sensazione che scrivere un blog ti porti via l’energia per scrivere per davvero? la letteratura, dico, scrivere la letteratura, per davvero, dico.
quest’è il problema.
soluzione 1: anche scrivere il blog è letteratura.
soluzione 2: arse’ (mi parlo da solo) la letteratura è una roba che te non c’entrerai mai niente, quindi il problema non si pone.
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acqua in bocca?
mentre l’opinione (ah ah) “pubblica” si accapiglia sulle ultime stronzate uscite dalle bocche dei varii berlusconii, veltronii, bertinottii, bossii, alemannii, gelminii, eccetera, il parlamento merdoso in combutta con il governo, smerdacchioso, ha approvato la privatizzazione dell’acqua.
cioè, non so se hai afferrato: la privatizzazione dell’acqua, l’acqua, quella che cade dal cielo, quella che si scioglie dai ghiacciai sempre più scarsi, proprio l’acqua, proprio quella che fa venire le rane nella pancia, che però serve anche a lavarcisi il culo, a vederla da un’altra prospettiva. quell’acqua lì, ecco, è stata privatizzata. cioè, se piove guai a te se metti fuori sul balcone una bacinella!
quindi adesso quando un riccone merdoso vorrà, si comprerà il fognante acquedotto della tua città, dove tu testa di cazzo di turno abiti, e tu, pezzo di coglione coglionato, per pulire il tuo merdoso culo dovrai pagare tre volte tanto (vedi cosa è già successo a latina). oppure fare provvista di carta vetro.
mi raccomando, non dire niente, non protestare, vota berlusconii e pensa solo al tuo particulare. già ti vedo che obietti: tanto io l’acqua la compro in bottiglia. ma vafanculo, italiano turacessi.