pènsoti

8 Ottobre 2008

ti penso caro epsilon, cosa ti credi, anche se ier t’ho scritto no. t’ho pensato e anche adesso ti penso, anche se sei dentro la nùnema e non so che faccia hai, che ti vedo che sei perplesso, lo so che faccia fai, come? ieri non m’ha scritto quello là? lo so, t’immagino la faccia che fai, come ti permetti di chiamarmi quello là?, che non ti ho scritto ma ti volevo di scriverti. basta il pensiero, basta il pensiero? io dico che sì, che basta.

adesso, per dire, se no’ basta, faccio che ti penso doppio.

messo giù da bravuomo il 01 novembre 2008 in caro epsilon, ripostiglio e se propio hai da dire fallo da friendfeed abbi il tuo dire
“non tutti gli scrittori son tipo degli zerozerosette (con la licenza di scrivere). alcuni dovrebbero smettere, efforse pur'io, certo, soprattutto quando mi escon con l'artrite, le parole”
maximilien roccam de pasteur, parolàme

e se propio vuoi, abbi il tuo di dire...

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