Archive for dicèmbrio, 2008

la solita vecchia storia?

Dec 29 2008 Published by arsenio under ripostiglio

leggendo le notizie di questi giorni m’é venuto in mente questo passo da “un mondo di cospiratori” di mordecai richler, adelphi, pagina 15:

Nel Deuteronomio, quinto libro del Pentateuco, replica con commenti del Decalogo, i figli di Israele – progenie di una generazione malvagia – compaiono al di qua del Giordano nella terra di Moab. Dopo quarant’anni di peregrinazione nel deserto si accingono alfine a entrare nella terra promessa dove scorre il latte e il miele. Mosè, che li vuole pieni di coraggio, rammenta loro cosa hanno fatto a Sichon re di Cheshbon, e a Og re del Bascian, sterminando in massa uomini, donne e bambini di ogni città. Ossia, per dirlo nel depurato idioma militare di oggi, Mosè ricorda come già in passato essi hanno pacificato il territorio.

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ti guardo leggere

Dec 28 2008 Published by arsenio under ripostiglio

con su i paramenti tribali
 di piena adolescenza
  cocciuta combattiva mutacica
ti guardo leggere leggera
 eppur pesante
  china
sul mio libro piccolo e bastràdo Continue Reading »

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quelli che scrivon mai il post di natale

Dec 24 2008 Published by arsenio under ripostiglio

“quelli che per loro gesù bambino
  era babbo natale da giovane”
(enzo jannacci)

quelli che per loro il natale
 è solo una parola
  che fa rima con anale

quelli che mostrano la giacca di renna nuova di pacca
  ai figlioletti di cinque e sette anni
  e dicon loro:
lo vedete, lo capite perché quest’anno babbo natale non riesce a venire?

quelli che i regali di natale
  non si riciclano mai e poi mai
  (tranne il 24 sera)

quelli che più che esser sotto natale
 son calpestati propio
  si senton calpestati, propio

quelli che
 quest’anno, il natale, lo sento meno
 (certo, lo so che vivi ancora con mamma e papà, fai sia l’albero che il presepe, compri il muschio al vivaio spendendo quasi tutta la tua paghetta settimanale, ti diverti come un matto, ci lavori un mese tutte le sere, i re magi si muovono autonomamente un centimetro al giorno per arrivare puntuali nella grotta il sei di gennaio, la sera del 24 vai a letto presto e ti sembra ancora di sentirlo bussare alla finestra, babbo natale, e la mattina del 25 ti svegli emozionato e corri ad aprire i pacchi sotto l’albero, ma, checcazzo, hai trentacinqu’ anni)

quelli che lo shopping natalizio non è più trendy
 allora il 2 novembre hanno già comprato tutto
e il 24 dicembre nella frenesia non capiscono più un cazzo
 ti avevo ben detto di mettere i bigliettini
 e alla fine danno il regalo del marito alla suocera
e sì, quest’anno avevan voluto esagerare, sì
 il regalo del marito è proprio quello
proprio quello a cui tutti prevedibilmente in questo momento state pensando:
lo stimolatore prostatico al gusto vaniglia

quelli che ‘ natale
 così per togliersi il pensiero e far comunque bella figura
  ti mandano i regali via facebook

quelli che
  dai vigile, non mi fai la multa
  che siam sotto natale
dai vigile, siamo tutti più buoni sotto natale
dai, cazzo, vigile, più buoni
 cazzo, vigile, dai,
vigile stai vigile che ti prendo a cornate
  te corco, vigile, te corco,
te sfascio l’auto di servizio, ti ci passo sopra col suv!

quelli che a natale
 io non faccio regali a nessuno
quelli che io li faccio i regali ma non voglio sentirmi obbligato
quelli che mi sento obbligato ma di te mi son dimenticato
quelli che i regali li fanno un anno sì, un anno no

quelli che io a natale regalo solo libri
 la cultura
e poi infilano faletti, littizzetto e/o gigi buffon numero 1

quelli che amano il natale
 quelli che odiano il natale
  quelli che natalisticamente agnostici, no’ si pronunciano
quelli che hanno un rapporto di odio/amore con il natale
quelli che un anno sì, un anno no

quelli che il natale
 l’è tutto un complotto della coca-cola

quelli che da piccoli
 nella recita di natale
  facevan scrooge perché erano il bambino più bello della classe

quelli che ah! la più bella messa in scena di “christmas carroll” di dickens
 è quella dei muppets

quelli che da piccoli
  nella recita di natale si sentivano ben in parte per il personaggio di scrooge
 e la maestra a malapena li aveva scritturati per fare l’albero, con le palle e tutto,
  fermo in mezzo alla scena, dietro, braccia aperte per venticinque minuti
 non ti muovere MAI, ti intimava la maestra, qualunque cosa succeda
non far cadere le palle, MAI,
 non importa se le ghirlande ti finiscono in bocca
  NON SPUTARLE, cosa SPUTI?!?
continua a sorridere, tu sei l’albero di natale!

quelli che son indecisi se raccontare ai figli
  la storiella di babbo natale e della befana
  ché li voglion crescere liberi dalle influenze della società del consumo
e poi mèdiano
 gli raccontano solo della befana

quelli che il natale
  lo aspettano per mesi
lo aspettano per tutto l’anno quasi,
per poter volare al cinema coi fratelli vanzina e/o neri parenti

quelli che
 se la radio mi passa ancora una volta last christmas degli wham
 non solo divento di colpo omofobo ma commetto subito anche un gaycidio

quelli che io, il panettone
 quelli che no, io, il pandoro
quelli che io il panettone senza i canditi io proprio non riesco a concepirlo
  è una questione di principio
  è un sacrilegio
quelli che vorrebbero un pandoro con i canditi
quelli che
  un anno il pandoro
  un anno il panettone…

quelli che a natale io smetto di fumare

quelli che li senti solo a natale
  dove cazzo eri finito?
ho vissuto per un poco in ospedale
 ok, senti, mi spiace, ciao andrea, tanti auguri
  ciao, comunque io mi chiamo luigi

quelli che il natale è per i bambini
ma scrivon lo stesso la letterina
 ché si voglion sentire degli originaloni
‘ scriver a babbo natale a trentasettanni senza figli
allora prendon su e scrivon una mail a quel sito web del polo nord
  e ci pensano ci pensano e alla fine non vogliono niente per loro
ma la pace nel mondo

quelli che il natale è più no quello di una volta

quelli che scrivon di dentro nei libri
 e li fanno uscire sotto natale
  così poi posson poi dire
  ch’è un’ottima idea regalo

quelli che una volta
 lo scrivevan mica il post di natale

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oltre le più rosee previsioni

Dec 17 2008 Published by arsenio under ripostiglio

questo è un pòsto autocelebrativo, quindi mi permetto di scriverci sopra che il “piccolo bastardo racconta” sta cominciando a camminare da solo sulle sue gambette non perfettamente formate, ancora, ma va via a una velocità che non mi sarei mai aspettato.
non come il pane, propio, ma come un cracker non salato sì. Continue Reading »

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gaudeamus!

Dec 17 2008 Published by arsenio under casa_coppino, ripostiglio

mantellini, uno di il meglio nel mondo atomico e in quello di bit con due mani e due piedi ne le due scarpe, del giornalismo (coff coff) e della rete, è entrato nel 21° secolo!

eh eh. (si scherza)

update: (dimenticavo di fare i complimenti per la nuova grafica e soprattutto per il font dell’header, sicuramente azzeccato: secco e lineare ma rotondo e gentile nei punti giusti, proprio come lo stile del nostro).

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quel ch’ho imparato

Dec 14 2008 Published by arsenio under ripostiglio

da mio padre ho imparato
 a essere lieve
  a non parlare
a lavorare
a camminare e dimenticare

da mia madre ho imparato
 non a cucinare
  non a rifarmi il letto
  non a fidarmi
  non a essere sociale
ho imparato a resistere
  a lavare i piatti
a scomparire
 Continue Reading »

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sessantùno

Dec 10 2008 Published by arsenio under ripostiglio

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