ti guardo leggere

(per la serie )

con su i paramenti tribali
 di piena adolescenza
  cocciuta combattiva mutacica
ti guardo leggere leggera
 eppur pesante
  china
sul mio libro piccolo e bastràdo
 e m’ impressiona
non scorgerti gli occhi e il viso
 coperti dalla criniera
  fatta a forma di frangetta
ma mi rincuora
 il tuo determinato e oscuro girar le pagine
secco
 come tarantula
  che divora
e succhia il testo
  violentemente
  velocemente
come se non avesse più di un’ora
 di divertimenti davanti
e poi nichilismo a perdita d’occhio

 e i tuoi capelli mogano e fucsia
   (li vedo fucsia)
che frangono e scendono, cascano
e si mangiano anche la
  brossura,
son forse metafora di sipario chiuso
 o arreso
  sullo spettacolo dell’esser qui a guardarti
viva e scalciante e bella
 ed io sospeso

messo giù da bravuomo il 28 dicembre 2008 in ripostiglio e se propio hai da dire fallo da friendfeed 4 dire
“ma porca miseria. bisogna far fatica nelle cose, bisogna strasudàre, altrimenti ci appartengono no, le cose, bisogna meritarsele, stracàzzo. questo mondo che semplifica tutto (a world for dummies) vale niente niente niente.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme

4 dire

  1. cloddo il 28 dicembre 2008 a le 15:24 dice:

    *o*

  2. clara il 28 dicembre 2008 a le 18:24 dice:

    Bella!

  3. firlinfeu il 28 dicembre 2008 a le 23:22 dice:

    delicata e forte al tempo stesso…bel post
    io penso che
    guardare una persona leggere
    sia uno dei più grandi atti di intimità
    che possa esistere, e
    accarezzarla con lo sguardo come con le tue parole
    mi fa venire brividi di vita.

    firlinfeu

  4. aitan il 29 dicembre 2008 a le 16:42 dice:

    sì bella,
    e anch’io sospeso

e se propio vuoi, abbi il tuo di dire...

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