comunque, a quanto pare, sulla questione commenti nei blog, ci ho poi sempre avuto ragione io, con eoni di anticipo, anche se, lo ammetto, come al solito non sapevo dirlo bene. eh eh.
(ora, appena capisco come, sarebbe da commentare su twitter questo post)
no’ lo capisco il jazz
però m’intriga
ma non lo reggo
se non a piccole dosi
come la poesia
non la reggo, ‘ meno che sia omeopatica
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da quando l’ho smessa col negroni
(ché lo smessa, col negroni, così da un giorno all’altro,
gliel’ho detto, ma niente di che, niente scenate, siam rimasti amici, col negroni,
un giorno chissà,
ho anche fatto un gesto simbolico
ho portato a un festone magico
le tre mie bottiglie di turno, coi rimasugli di gin, campari, martini rosso,
e le ho lasciate lì, come gesto
simbolico)
va ben’.
da quando l’ho smessa col negroni,
ché m’han detto, uno bravo m’ha detto,
bravuomo, te stai invecchiando, te mi devi cambiar superalcolico,
allora io ho preso a voler bere
il whiski. Continue Reading »
tu perdi sempre tutte le cose
sei perdòna
tu te
‘rrivi sempre in ritardo
sei tardòna
tu se mi prendi
mi prendi i fianchi
mi tocchi la ciccia
sei cicciòna Continue Reading »
ho scritto un pezzo sull’ultima mia serata per di là, sul blog di sabotage. dateci un occhio e ditemi cosa ne dite, ché io a volte son nuovo a certe cose.
che con tutto che la realtà supera la fantasia e lo sapevo e va ben’.
ma che poi tu scrivi un libro su un novenne che cerca di cosare le femmine e fa il filosofo nel tempo perso e rischia pure di beccarci su una serie di robe, ma tu hai trentaseianni o trentotto, mi ricordo più, e dopo qualche mese scopri che un novenne attuale ha scritto un libro che si intitola “how to talk to girls”, “come parlare alle ragazze“, va ben’, ma allora tu ci rimani secco e senza parole, poi ridi come solo un bipolare sa, e l’unica cosa che ti vien fuori di di dire è: ah, questa poi…
(comunicazione di servizio): beppe, se mi leggi, me lo ordini? grazie. quando arriva poi lo passo ‘ prendere.
ma saremo al locale kalimba, sito in torino, via san domenico 6b, i [dK] con il bravuomo, a legger le poesie e cantare le canzoni.
che voi vi chiederete, perché tu, o bravuomo, te ne vai la sera a legger le poesie?
ma per cospargervi le gambe e le braccia e le cotenne di salvezza, perché, come dice il famoso aforisma di maximilien roccam de pasteur, la poesia salverà il mondo!
venite e la salvezza vi si cospargerà addosso come miele sul panino che cadendo cadrà dal lato imburrato. o immielato. quello. insomma.
venite. (fatemelo anche come regalo di compleanno).
porto la pianta grassa. chi vuol capire, capisca.