stanotte nei venti minuti ch’ho dormito
(disclaimer: questa è una storia vera per davvero)
stanotte, nei venti minuti ch’ho dormito, ho sognato.
ho sognato di parlare con steve jobs. in inglese, of course.
steve jobs era vestito con un gilet bianco ed era molto più alto di me.
io ero in piedi davanti a una lavagna e stavo parlando con un amico di come dovrebbe essere la nuova interfaccia del mac os X e gliela disegnavo. steve jobs si diceva interessato, così io gliel’ho spiegata e disegnata per filo e per segno e lui ad un certo punto, precisamente quando gli ho detto come eliminare i tre bottoni colorati delle finestre e con cosa sostituirli, lui si è emozionato, si è tolto gli occhiali, quasi mi è scoppiato in lacrime, si è stropicciato gli occhi, e mi ha detto:
- you saved my life.
poi io gli ho detto che prevedevo anche di eliminare i menu. e lui tutto contento e curioso mi ha chiesto come, e io gli ho detto:
- guarda se vuoi poi dopo te lo spiego.
così tutto contento è andato via. si è fermato e si è girato solo per dirmi:
- farai un sacco di soldi con quest’idea.
e io ero tutto contento e tutto felice, forse più di lui.
poi mi son accorto di una cosa e l’ho un po’ rincorso per urlargli:
- ehi, ma non mi hai chiesto come mi chiamo!

Dovresti sistemare il link del libruccio lassù prima di rivoluzionare osx… ;)
grazie, ottimo.
è che avevo dimenticato uno slash
Stanotte ti vengo in sonno e tu mi dici come devo tagliarmi i capelli
Ahahahahahahah ma poi te l’ha chiesto il nome? ;-)
pensa che sfiga XD, magari se dormivi altri 20 minuti gli davi la tua mail adasdasd