Archive for aprile, 2009
poesia con un titolo che ve lo dico al fondo
è passato un aereo su nel ciel
ma l’ho visto no
c’eran troppe nubi
c’era pieno di cielo
c’era pieno di nubole
troppe nubole
ma l’ho sentito
lo sapèvolo
ch’era un arèreo
(questa poesia ci ha le sgrammaticature in dentro Continue Reading »
il tempo delle seghe
e io che mi credevo che il tempo delle infinite seghe, mono e/o biìmani, coincidesse per definizione con la disperata brufolosa spensierata adolescenza.
io che mi credevo.
io quello che si credeva le cose.
io no’ ho mai capito un cazzo delle cose.
in per comunque, il vero tempo delle seghe è quando fai un bambino.
non c’è verso o versione. puoi anche morirci di seghe. ché altro non si può far.
chi vuol capire.
(che poi uno non è che pretende cavalcate e/o valchirie varie, no. non aspettatevi niente, manco uno sgargatùbo)
disclaimer: un po’ questo post l’ho scritto solo per divertirmi ‘ andar in cerca dei sinonimi di pompìno)
creative commons stand-up reading
giovèdio questo, che dovrebb’essere il 23 apriliero del duemilanove, alla sera, verso le ventitue e zerouno, se venite ne il bellissimo locale mezzo sotterraneo e mezzo no, nomàto kalimba, pieno zeppo di belle bariste, potrete assistere allo stand-up reading, ovvero la lettura all’impiedi, del buon bravuomo, che poi son io, buon.
mi raccomando solo poesie belle e racconti medii, qualche sbocconcello di piccolo bastardo racconta, ricette su come baccagliare le ragazze con i bigliettini, ma tutto a livello di testi e musica creative commons.
venite e fotocopiate tutto quel che volete.
e ricordate: no’ sperate su il poeta.