è passato un aereo su nel ciel
ma l’ho visto no
c’eran troppe nubi
c’era pieno di cielo
c’era pieno di nubole
troppe nubole
ma l’ho sentito
lo sapèvolo
ch’era un arèreo
(questa poesia ci ha le sgrammaticature in dentro Continue Reading »
ho scritto un pezzo di là.
e io che mi credevo che il tempo delle infinite seghe, mono e/o biìmani, coincidesse per definizione con la disperata brufolosa spensierata adolescenza.
io che mi credevo.
io quello che si credeva le cose.
io no’ ho mai capito un cazzo delle cose.
in per comunque, il vero tempo delle seghe è quando fai un bambino.
non c’è verso o versione. puoi anche morirci di seghe. ché altro non si può far.
chi vuol capire.
(che poi uno non è che pretende cavalcate e/o valchirie varie, no. non aspettatevi niente, manco uno sgargatùbo)
disclaimer: un po’ questo post l’ho scritto solo per divertirmi ‘ andar in cerca dei sinonimi di pompìno)
giovèdio questo, che dovrebb’essere il 23 apriliero del duemilanove, alla sera, verso le ventitue e zerouno, se venite ne il bellissimo locale mezzo sotterraneo e mezzo no, nomàto kalimba, pieno zeppo di belle bariste, potrete assistere allo stand-up reading, ovvero la lettura all’impiedi, del buon bravuomo, che poi son io, buon.
mi raccomando solo poesie belle e racconti medii, qualche sbocconcello di piccolo bastardo racconta, ricette su come baccagliare le ragazze con i bigliettini, ma tutto a livello di testi e musica creative commons.
venite e fotocopiate tutto quel che volete.
e ricordate: no’ sperate su il poeta.
grazie all’invidiabile poesia di guido catalano e all’inarrestabile bravura filmico-registica di davide fasolo, abbiamo girato un piccolo spot in stop-motion per dare il buon esempio e promuovere la venuta al barcàmpo letterario.
eccolo là, incastrato in alt’ a destra di questo cosoblòg.
e ora spargiamone la voce a più non posso, corriamone per le strade sventolando il video sul nostro smartphone preferiterrimo, mettiamolo in loop e nastriamolo a un semaforo, dimodoché quante più persone possano gustarlo e come i topi del pifferaio possan sentirsi attiratti verso il circolo dei lettori, il 15 e/o il 16 maggio prossimo…
UPDATE: il promo è ora anche sul tubo.
ma che cosa vuoi fare il 15 maggio e/o il 16 se non venirtene a torino, ridente città prealpina e postolimpica? tu mi dirai, ma cosa ci vengo a fare a torino? lo so che c’è la fiera del libro, ma con quel che costa al giorno d’oggi e poi è una roba che oramai mi dà una noia! e io ti rispondo, ma tu vieni al circolo dei lettori, in via bogino, e partecipa alla terza edizione del LitCamp, il barcàmpo letterario, che amalgamandosi al BookCamp e al TorinoBarCamp, metteranno insieme le discussioni aperte e partecipate in materia di letteratura e rete e scrittura e libri e libri elettronici e tutto il resto, nei due giorni dalle 10 alle 18, in una cornice di barocca perfezione logistica e simpatia piemontese. non mancheranno le appendici serali soprannominate cereacamp (sulla falsariga del viadelcamp di genova) e di pause foodcampistiche a cura delle migliori blogger gourmet del mondo!
iscrizioni e proposte di intervento sul solito wiki.
è un’iniziativa organizzazioni dal basso™
e dintorni il 6 aprile 2009
(chiedendo molto perdono a giuseppe ungaretti)
di quelle case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro
di tanti
ch’eran fatti di disarmato cemento
non è rimasto
neppure tanto
ma nei manigoldi portafogli
nessuna banconota manca
è il mio paese
il cuore più straziato