poesia con un titolo che ve lo dico al fondo

(per la serie , , )

è passato un aereo su nel ciel
 ma l’ho visto no
c’eran troppe nubi
c’era pieno di cielo
 c’era pieno di nubole
 troppe nubole
ma l’ho sentito
 lo sapèvolo
ch’era un arèreo
(questa poesia ci ha le sgrammaticature in dentro
  volontarie
cari bambini delle scuole elementarie,
 chiedetelo a il picasso il perché di che io faccio questo cose così)

ed è passato
 l’arèreo
 ed ho pensato
(di in tra la sigaretta mezza finita nel posacenere arancio
 e’l vino nel bicchiere bianco, ‘l vino,
nel da mezzo litro finito bicchiere)
 ho pensato di
  ch’era come ‘l tuo amore:
   no’ lo vedo

   ma lo sento

    ma lo so

ch’è il tuo, di amore

e questa poesia
 poi,
siam al fondo,
possiam poi dirlo, il titolo, magari in stereo,
ed è per l’appunto, il titolo,
 àmorèreo

messo giù da bravuomo il 28 aprile 2009 in ripostiglio e se propio hai da dire fallo da friendfeed 5 dire
“ma porca miseria. bisogna far fatica nelle cose, bisogna strasudàre, altrimenti ci appartengono no, le cose, bisogna meritarsele, stracàzzo. questo mondo che semplifica tutto (a world for dummies) vale niente niente niente.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme

5 dire

  1. cloddo il 28 aprile 2009 a le 19:08 dice:

    bella assai! ^_^

  2. Andrea C il 29 aprile 2009 a le 18:38 dice:

    Un vero capolavoro…

  3. clara il 30 aprile 2009 a le 11:29 dice:

    Di quelle che piacciono a me.

  4. Mimì Metallurgica il 4 maggio 2009 a le 21:30 dice:

    Bella questa cosa.
    Vedi che bello oh,
    ogni tanto esser presi d’amore
    e guardarealto alto come dice un Pippo che sta in casa mia.

  5. Deneb il 25 maggio 2010 a le 17:46 dice:

    Ma complimenti!!!

e se propio vuoi, abbi il tuo di dire...

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