Archive for aprile, 2009
LitCamp2009 promo
grazie all’invidiabile poesia di guido catalano e all’inarrestabile bravura filmico-registica di davide fasolo, abbiamo girato un piccolo spot in stop-motion per dare il buon esempio e promuovere la venuta al barcàmpo letterario.
eccolo là, incastrato in alt’ a destra di questo cosoblòg.
e ora spargiamone la voce a più non posso, corriamone per le strade sventolando il video sul nostro smartphone preferiterrimo, mettiamolo in loop e nastriamolo a un semaforo, dimodoché quante più persone possano gustarlo e come i topi del pifferaio possan sentirsi attiratti verso il circolo dei lettori, il 15 e/o il 16 maggio prossimo…
UPDATE: il promo è ora anche sul tubo.
Arriva Asimo, il robot che si muove col pensiero. Gasparri: “Ma non funziona!”.
Arriva Asimo, il robot che si muove col pensiero. Gasparri: “Ma non funziona!”.
Spinoza » Blog Archive » Arretrati [parte prima]
è primavera: fai il pieno di camp!
ma che cosa vuoi fare il 15 maggio e/o il 16 se non venirtene a torino, ridente città prealpina e postolimpica? tu mi dirai, ma cosa ci vengo a fare a torino? lo so che c’è la fiera del libro, ma con quel che costa al giorno d’oggi e poi è una roba che oramai mi dà una noia! e io ti rispondo, ma tu vieni al circolo dei lettori, in via bogino, e partecipa alla terza edizione del LitCamp, il barcàmpo letterario, che amalgamandosi al BookCamp e al TorinoBarCamp, metteranno insieme le discussioni aperte e partecipate in materia di letteratura e rete e scrittura e libri e libri elettronici e tutto il resto, nei due giorni dalle 10 alle 18, in una cornice di barocca perfezione logistica e simpatia piemontese. non mancheranno le appendici serali soprannominate cereacamp (sulla falsariga del viadelcamp di genova) e di pause foodcampistiche a cura delle migliori blogger gourmet del mondo!
iscrizioni e proposte di intervento sul solito wiki.
è un’iniziativa organizzazioni dal basso™
Per le docce pubbliche si occupa un mio collega, anche lui laureato via computer con tesi: “Se bere vino sotto la docciaâ€. Ci sono due tesi. Chi dice che bere un cartone di vino intanto che si è sotto la doccia non fa male, tanto un cartone più un cartone meno è uguale. Altri laureati che dicono che almeno quei dieci minuti sotto la doccia, la bottiglia di vino la devono lasciare nello spogliatoio. Qui però c’è il rischio che altri clienti che aspettano di fare la doccia gli bevono il suo vino. Per evitare di far litigare gli ospiti siamo arrivati a dare noi vino a tutti, anche chi era venuto senza. Diamo comunque un vinello leggero. Ne compriamo 100 litri a volta. Paga la Provincia
Per le docce pubbliche si occupa un mio collega, anche lui laureato via computer con tesi: “Se bere vino sotto la docciaâ€. Ci sono due tesi. Chi dice che bere un cartone di vino intanto che si è sotto la doccia non fa male, tanto un cartone più un cartone meno è uguale. Altri laureati che dicono che almeno quei dieci minuti sotto la doccia, la bottiglia di vino la devono lasciare nello spogliatoio. Qui però c’è il rischio che altri clienti che aspettano di fare la doccia gli bevono il suo vino. Per evitare di far litigare gli ospiti siamo arrivati a dare noi vino a tutti, anche chi era venuto senza. Diamo comunque un vinello leggero. Ne compriamo 100 litri a volta. Paga la Provincia
Innamorato Fisso del 10 aprile 2009 – [ Il Foglio.it › Innamorato Fisso ]
l’Aquila
e dintorni il 6 aprile 2009
(chiedendo molto perdono a giuseppe ungaretti)
di quelle case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro
di tanti
ch’eran fatti di disarmato cemento
non è rimasto
neppure tanto
ma nei manigoldi portafogli
nessuna banconota manca
è il mio paese
il cuore più straziato

